La storia dei conti de Brandis svelata dagli archivi

Dal 6 al 17 maggio saranno possibili le riconferme da parte di coloro che sono già stati ammessi al servizio di scuolabus e vogliono proseguire la fruizione fino al completamento del ciclo scolastico. Dal 20 al 31 maggio, invece, saranno aperti i termini per le nuove iscrizioni. Dal primo giugno ulteriori domande saranno accolte in base ai posti disponibili. Si ricorda che il servizio è rivolto prioritariamente agli alunni residenti nel territorio comunale e frequentanti le scuole dell'infanzia e la scuola primaria a tempo pieno Duca d'Aosta. In caso di disponibilità, il servizio potrà essere utilizzato anche da bambini iscritti anche ad altre scuole. Giovedì scorso si è svolto il sesto appuntamento della rassegna letteraria "Il giovedì del libro" promossa dalla biblioteca di Monfalcone. La serata, patrocinata dall'Associazione italiana biblioteche, è stata dedicata alla presentazione del volume di Marco Pispisa "La biblioteca dei conti de Brandis del Friuli (1500-1984)". L'autore, bibliotecario, archivista e dottore di ricerca in Scienze bibliografiche, ha ripercorso le vicende di una delle più antiche famiglie nobili friulane, i conti de Brandis di San Giovanni al Natisone, tramite la ricostruzione della biblioteca e dell'archivio di famiglia. Partito dallo studio di «alcune scatole di vecchi libri conservate in un fienile», per usare le parole dell'autore, egli ha ricomposto, catalogato e ordinato una pregevole biblioteca nobiliare e tramite essa è riuscito a restituire la temperie culturale, letteraria e artistica in cui fu immersa per un lungo trascorrere di anni la nobiltà delle nostre terre. Davanti agli occhi dei presenti si sono avvicendati incunaboli, cinquecentine, sigilli, ex libris, ma anche note di apprezzamento o di biasimo vergate sulle pagine dagli aristocratici lettori, e ancora libretti d'opera, spartiti musicali, pubblicazioni d'occasione... tanti spunti che hanno consentito di illustrare la vita culturale, le attività economiche ma anche le vicende personali di una famiglia rappresentativa di una classe che per secoli ha svolto un ruolo assolutamente centrale in seno alla società friulana. Le caratteristiche artistico-culturali della biblioteca de Brandis sono state approfondite da Alessandra Sirugo, coordinatrice della Sezione antica, manoscritti e del Museo petrarchesco piccolomineo della Biblioteca civica "Hortis" di Trieste. Sirugo, tramite l'analisi dei volumi, ha illustrato peculiarità della cultura nobiliare: la grande devozione religiosa, la familiarità con i classici greci e latini ma anche la propensione per l'imprenditorialità agricola e l'appartenenza al contesto mitteleuropeo riscontrabile nella presenza di numerosi volumi in lingua tedesca . Interessanti infine le numerose missive conservate nell'archivio di famiglia che, lette da Franco Ongaro, hanno restituito la dimensione più intima e privata della vita dei nobili de Brandis. Il giovedì del libro si interrompe in occasione della festività del 25 aprile e riprende giovedì 2 maggio con la presentazione del volume "Guida agli itinerari incontaminati del Carso dimenticato".