Sarà Emilio Solfrizzi il commissario Calabresi in una fiction per la Rai

Un mese dedicato ai libri e ai bambini: è la prima edizione del «Festival della Letteratura bambina» che si aprirà il 4 marzo a Udine, promosso dalla sezione Fvg dell'Associazione Italiana delle Biblioteche e realizzato dalla Cooperativa Damatrà con l'Associazione «0432» e il progetto lettura dell'Ert-Teatro&scuola Fvg. Aprirà la rassegna una giornata regionale di formazione per docenti, bibliotecari, librai, futuri docenti. Saranno presenti Luigi Spagnol, presidente della Salani, Roberto Denti, fondatore della prima libreria per ragazzi, Teresa Buongiorno, giornalista, e Carla Ida Salviati, direttrice di riviste per la scuola. Il Festival si terrà da San Vito a Gemona, da Tolmezzo a Spilimbergo, da Codroipo a Ronchi, da Latisana a Cervignano, fino ad arrivare a Capodistria, con ospiti e autori provenienti da tutta Italia. di Maria Cristina Vilardo wTRIESTE «Ariella è proprio un'attrice straordinaria e anche un'amichetta del cuore. Sono veramente felice di venire nella sua città». Sul set di "Tutti pazzi per amore" si sono incrociati i nomi di Emilio Solfrizzi ed Ariella Reggio. L'attore sarà domani, alle 20.30, al Teatro Bobbio con "Due di noi" di Michael Frayn (autore anche di "Rumori fuori scena" e "Copenhagen"), di cui è protagonista con Lunetta Savino, per la regia di Leo Muscato. Secondo spettacolo in abbonamento "3 blu" della stagione della Contrada, "Due di noi" rimane in scena fino a lunedì 25 con i consueti orari: serali 20.30 e festivi 16.30. «Leo Muscato - dice Solfrizzi - è riuscito a rendere questo spettacolo molto veloce, perché non ci sono pause tra un atto e l'altro, i cambi sono addirittura a vista in scena, con una scenografia molto duttile che si apre e si chiude. Sono tre fotografie, secondo me strepitose, di tre momenti di coppia in cui ognuno di noi ha la possibilità di riconoscersi. Sono anche tre tipi diversi di comicità, pensati per avere un finale più scoppiettante come nelle migliori tradizioni, con i fuochi d'artificio. Il pubblico affolla le serate e si diverte molto. Anche i miei figli sono venuti a vederlo, hanno una gran curiosità nei confronti del mio lavoro». Cosa le hanno detto? «Devo dire che il complimento più bello in tutta la tournée dell'anno scorso lo ha fatto mio figlio piccolo, Luca, che ha sette anni. Nel terzo atto, che è praticamente un prodromo di "Rumori fuori scena", Frayn fa vivere il dietro le quinte come se queste diventassero parte della scena. Alla fine dello spettacolo mio figlio mi ha chiesto di vedere la cucina che era dietro. Era un complimento meraviglioso, perché Lunetta ed io eravamo riusciti a far immaginare questo retro della casa, che si intravede dietro le porte ma di fatto noi sappiamo che non esiste. Il figlio grande ha capito da piccolo che lavoro facevo. Un giorno, entrando in camera sua, mi sono accorto che faceva finta di dormire. Invece di rimproverarlo gli ho detto: "Ecco, stai facendo esattamente il lavoro di papà. Fai finta di essere uno che dorme". Lui si è girato: "Veramente? Allora adesso sono un attore?"». Lei è testimonial di Save the Children. Ci sarà un banchetto a teatro? «Non amo che la gente sia obbligata a trovarsi davanti a un banchetto, amo molto di più quando qualcuno decide di interessarsi perché sente intimamente un'esigenza, una voglia di capire o addirittura di fare qualcosa in prima persona. Save the Children fa un lavoro straordinario per progetti mirati, e adesso chiede ai suoi testimonial di verificare la quantità di danaro affluita grazie a una campagna e come viene utilizzato». Ho letto che della sua famiglia fanno parte anche due gatti. «Ahimè non più. È una bellissima storia d'amore perché è andata via prima lei, in maniera commovente. Il maschio è letteralmente impazzito, piangeva tutte le notti, come non aveva mai fatto in diciotto anni. Ho avuto proprio la sensazione che avesse deciso di lasciarsi andare e dopo un mese è mancato pure lui. Per tutti noi, in famiglia, è stato un dolore straziante». Prossimi lavori sul set? «Di uno sono molto orgoglioso, ed è il film di Sergio Rubini "Mi rifaccio vivo", di cui sono protagonista assieme a Neri Marcoré. Credo che uscirà in aprile, con un'anteprima in marzo al Bif&st di Bari. E poi c'è una bellissima fiction per la Rai, che andrà in onda il prossimo autunno. Il titolo, provvisorio, è "Trilogia degli anni '70" e io interpreto un personaggio conosciuto e difficile, Luigi Calabresi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA