Maresca: non c'è partita con i porti del Nord

STARANZANO Una lezione a tutto campo sulla logistica del Friuli Venezia Giulia, rapportata a quelle dell'Italia e all'Europa. L'ha l'ha tenuta, nell'auditorium dell'Istituto superiore Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano, il professor Maurizio Maresca, già presidente dell'Autorità portuale di Trieste, ordinario di Diritto internazionale e comunitario all'Università di Udine, e docente in diversi master. Ad assistere a questa particolare lezione, gli studenti delle terze e quarte classi, che frequentano il corso di super-periti "Poli&M" (Progetto operatori logistica internazionale&management) e quindici allievi dell'Enfap di Monfalcone. L'incontro si è aperto con il saluto del dirigente scolastico Marco Fragiacomo e dell'assessore provinciale al Lavoro, welfare, università e pari opportunità, Bianca Della Pietra. Fra gli altri, anche i coordinatori del corso, i professori Lorella Di Mattia e Pierpaolo Misuri, l'ingegner Sergio Signore per l'Azienda speciale porto di Monfalcone e Gustavo Caizzi presidente del Propeller club. Nella prima parte della conferenza Maresca ha proposto alcune riflessioni sul sistema della portualità, dei traffici, della logistica, sia a livello nazionale sia nel Friuli Venezia Giulia, evidenziando una serie soluzioni tecnico-giuridiche per i diversi problemi. Per quanto riguarda la regione, pur esistendo buone infrastrutture, in particolare a Trieste e a Monfalcone (che potrebbero però essere migliorate, rafforzando le strutture dei retroporti), nei numeri è molto evidente la differenza nei movimenti del merci tra Italia e Nord Europa. «Nel Mediterraneo – ha sottolineato Maresca – ci sono cento porti, di cui 35 in Italia. La portualità italiana, con riguardo ai traffici dei container raggiunge i 7 milioni di teu, cifra che costituisce solo una parte delle movimentazioni prodotte nei porti di Rotterdam, Anversa e Amburgo, che tutti insieme raggiungono 48-50 milioni di teu. In pratica non c'è partita. Dando una scorsa ai singoli porti italiani, Genova movimenta 2 milioni di teu, Trieste 400 mila, Venezia 450 mila. Capodistria raggiune invece i 500mila container. (c.v.)