Duello tra Merloni-Caputi e Fortress per avere Prelios

MILANO Sono confermate le manifestazioni di interesse per il rafforzamento patrimoniale del gruppo del "real estate" Prelios. «In merito alle indiscrezioni - si legge nella nota della società - comparse su diversi organi di stampa circa l'interesse da parte di alcuni investitori ad avviare possibili partnership con Prelios, la società conferma su richiesta di Consob di aver ricevuto nel mese di luglio alcune preliminari manifestazioni di interesse in relazione a possibili operazioni straordinarie da parte di investitori italiani (Merloni-Caputi) ed esteri (Fortress). Tali soggetti, a seguito delle discussioni avviate, hanno confermato, con una lettera inviata venerdì 24 agosto, l'interesse a completare la "due diligence" e a proseguire le attività volte a definire le condizioni per poter formulare un'offerta vincolante». «Tenuto conto - conclude la nota della società - delle discussioni tutt'ora in corso, le condizioni delle operazioni straordinarie non sono state definite e, pertanto, non è possibile, in questa fase, fornire alcuna indicazione circa la struttura finale dell'operazione. Le manifestazioni di interesse verranno sottoposte all'attenzione del Consiglio di Amministrazione in calendario, come noto, per il prossimo 28 agosto». L'offerta della cordata composta soprattutto da Massimo Caputi (ex numero uno di Fimit) e dalla famiglia Merloni, conterebbe una proposta che porterebbe a un aumento di capitale fino a 150 milioni di euro. La seconda offerta è riconducibile a Fortress, per circa 100 milioni. Nel caso si arrivi a un aumento di capitale funzionale all'ingresso di nuovi soci, i grandi azionisti attuali, in particolare la Camfin di Tronchetti Provera e della famiglia Malacalza, sarebbero pronti a fare la loro parte nell'operazione. Oltre alla Camfin, primo socio con il 15%, tra gli altri azionisti Prelios figurano con quote più piccole anche Generali, la Edizione dei Benetton e Mediobanca.