Cure, salta il trasporto gratis degli anziani

Oltre al disagio per i gradesi e per gli ospiti costretti a rivolgersi a Monfalcone o, per evitare attese, anche privatamente, la chiusura della Clinica Sant'Eufemia ha causato un altro danno. Da quest'anno, infatti, non c'è più il trasporto gratuito degli ospiti della Casa di riposo che hanno necessità di effettuare visite specialistiche, esami radiologici, ecografici, risonanza magnetica o Tac. Il servizio era stato attuato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvana Olivotto poiché il costo incideva minimamente sul bilancio comunale. Chiusa la clinica, il Comune è stato costretto a prelevare dalle proprie casse le spese per i trasporti che in un anno ammontano a circa 20mila euro. Cosa che ha deciso, al momento, di non fare più, in quanto nessuna casa di riposo del Friuli Venezia Giulia effettua questo servizio, non compreso negli obblighi imposti dalla Regione. Il Comune sta cercando in ogni caso cercando di risolvere la situazione. A mettere in evidenza la sospensione del servizio gratuito è Genoveffa Corbatto, parente di una delle ospiti della Casa di riposo. Racconta che la zia Maria Corbatto, 90enne non deambulante, dovesse, a causa di una grave malattia, effettuare una visita specialistica a Cattinara per un intervento di chirurgia plastica. A quel punto ha scoperto che il servizio di trasporto non veniva più erogato dovendo provvedere di tasca propria, 150 euro per l'utilizzo del mezzo della società Cr Gradiscana. «La stessa cosa – dice - è successa probabilmente ad altri ospiti che sono nella stessa situazione, pagando 70 euro per recarsi all'ospedale di Monfalcone. E se devono recarsi per una decina di volte si sta poco a tirare le somme. Quanto accaduto è una vergogna: con tutti i soldi spesi a Grado per vie, viuzze e viali non si riesce a trovare la soluzione per il sociale». Insomma, la situazione sta nel fatto che nessuna Casa di riposo effettua questo servizio, che è a carico dell'ospite, il quale, tra l'altro, alle visite specialistiche dovrebbe essere accompagnato da un familiare. Tuttavia la Casa di riposo di Grado, tranne quando sia inderogabile l'uso dell'autolettiga, trasporta con propri mezzi gli anziani ospiti, in forma gratuita. L'assessore alla Sanità, Gianni Di Mercurio, afferma che «le richieste sono minimali» ribadendo che il Comune non è tenuto a effettuare il servizio che comporterebbe, con la mancata presenza dei familiari, anche una riorganizzazione del personale per accompagnare gli anziani fuori sede. «Tuttavia – conclude – l'amministrazione è impegnata con la Sogit e altre compagnie per arrivare a ripristinare nuovamente questo servizio».(an.bo.)