Baia di Sistiana Goriziano picchiato da due trentenni

di Claudio Ernè wSISTIANA Sistiana mare, terra di nessuno. L'altra notte due uomini sui 35 anni hanno selvaggiamente aggredito un ragazzo, Riccardo D., goriziano, studente di architettura nella sua città e lo hanno spedito all'ospedale di Cattinara con la testa rotta e svariate parti del corpo più che ammaccate. Hanno usato contro di lui una spranga o un bastone e cui hanno affiancato numerosi colpi inferti tenendo in mano sassi di un certo peso e volume. Poi sono fuggiti a bordo di "Fiat 600" di cui un'amica dell'aggredito ha raccolto parte dei numeri di targa e li ha riferiti alla pattuglia della polizia intervenuta nell'area posta a ridosso tra la sede dalla società nautica "Pietas Julia" e il Cantera. «Abbiamo presentato denuncia» ha spiegato Federica O. che aveva accompagnato l'amico lungo la banchina del porticciolo e che poi l'aveva seguito sull'adiacente spiaggia sassosa quando Riccardo D. aveva espresso il desiderio di allontanarsi per rinfrescarsi i piedi in acqua o forse di restare da solo e fare la pipì in mare "protetto" dall'oscurità. Una pessima idea, perché senza rendersene conto, il giovane non si è accorto di essersi avvicinato troppo a due coppie appartate nel buio. I "cavalieri" lo hanno prima insultato e poi aggredito verbalmente; le loro "dame" sono rimaste a guardare quando i loro amici sono passati dalle parole ai colpi. Solo quando l'aggressione è diventata selvaggia, hanno cercato di fermarne l'impeto, gridando "basta, smettetela". La ragazza che aveva accompagnato a Sistiana l'amico - cugino del suo compagno - è intervenuta a sua difesa ma è stata minacciata dai due. Quando ha impugnato il telefonino e ha iniziato a comporre il numero della polizia, gli aggressori sono scappati. Prima a piedi, poi a bordo della loro vecchia "Fiat 600" di colore rosso. Il ferito che sanguinava dal capo, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Cattinara e sottoposto a una Tac, con esito negativo. La polizia è sulle tracce dei due aggressori e le testimonianze raccolte a Sistiana mare dalla pattuglia del 113 dovrebbero consentirne - assieme ai numeri di targa e a una particolare inflessione dialettale - una facile identificazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA