Austriaca ferita, al setaccio gli indumenti dell'indiano

Sabine Pollanz (foto), la donna trovata in Costiera con la gola tagliata lo scorso 17 maggio, dovrà necessariamente essere nuovamente interrogata quando le sue condizioni di salute lo consentiranno. Ora la donna è ricoverata all'ospedale di Villaco dove è stata trasferita sabato scorso quando le sue condzioni cliniche sono migliorate tanto da consentire il trasporto con un'ambulanza. Si può immaginare che gli investigatori le chiederanno qualche ulteriore elemento sull'identità dell'aggressore. Infatti se l'ipotesi che l'accoltellamento sia stata la conseguenza di un rifiuto, sarà confermata, la donna probabilmente ricorderà anche altri particolari. Elementi che potrebbero essere determinanti anche per il futuro dell'indiano accusato di tentato omicidio e lesioni gravi. di Corrado Barbacini È rinchiuso in una cella di isolamento del Coroneo il cittadino indiano di 28 anni che secondo il pm Maddalena Chergia ha tentato di uccidere Sabine Pollanz, austriaca, 44 anni. Lo scorso 17 maggio la donna era stata trovata in gravi condizioni in Costiera. Qualcuno le aveva tagliato la gola mentre stava facendo jogging lungo il sentiero dei Pescatori. L'uomo - del quale non sono state rese note le generalità - è stato raggiunto da un decreto di fermo del pm che scade oggi pomeriggio. E questo pomeriggio sarà interrogato dal gip Guido Patriarchi. Spetterà a lui valutare la consistenza delle prove e degli indizi raccolti dai poliziotti della Squadra mobile in un'indagine non certo facile. «Ho incontrato l'accusato. È spaventato. Terribilmente spaventato», ha dichiarato l'avvocato William Crivellari, difensore assieme alla collega Micol Pertot. Ha spiegato che l'indiano non parla una parola di italiano e che per poter parlare con lui ha dovuto avvalersi di un interprete. Il pm nel provvedimento scrive che sussistono a carico dell'accusato gravi indizi e ritiene possibile anche il pericolo di fuga. Ma delle prove raccolte al momento gli investigatori della Mobile non vogliono minimamente parlare. Trapelano sono alcuni vaghi elementi. Il primo è quello delle intercettazioni telefoniche. Nella scorsa settimana l'accusato è stato costantemente monitorato e gli agenti della Mobile (con i quali ha collaborato un interprete) che hanno ascoltato le sue conversazioni. Durante le quali potrebbe aver detto qualcosa di determinante che ha fatto puntare i sospetti verso di lui. Durante la perquisizione avvenuta l'altro pomeriggio nella casa di Aurisina dove l'uomo vive con alcuni connazionali, sono state sequestrate alcune magliette e qualche pantalone. Capi di abbigliamento, che saranno esaminati dai tecnici della Scientifica per capire se li indossava al momento dell'aggressione. Qui c'è il primo problema. L'indiano era stato controllato e identificato un paio d'ore dopo l'allarme. Gli agenti lo avevano fermato nei pressi del sentiero dove era stata accoltellata l'austriaca. Ma i suoi abiti non erano - evidentemente - sporchi di sangue. Secondo la ricostruzione della polizia, l'uomo dopo aver aggredito Sabine Pollanz è andato a casa a cambiarsi e poi è tornato nella zona incontrando la polizia. Sicuramente se questo è avvenuto, ha mostrato un grande sangue freddo. Il terzo punto - quello fondamentale - sono le dichiarazioni scritte da Sabine Pollanz al magistrato. La donna che non può parlare a causa delle lesioni subite e che si trova attualmente all'ospedale di Villaco, aveva scritto alcuni appunti durante il primo interrogatorio a Cattinara. Aveva usato la parola aggressione e aveva indicato "un uomo dalla carnagione scura". Da aggiungere che le sue indicazioni sono poi state integrate dalle testimonianze di molti frequentatori della zona che quel pomeriggio erano lì. Si sono ricordati della presenza di un uomo, un indiano con la barba folta ma rasata. Il movente. Anche qui si procede per ipotesi. Pare che a scatenare la violenza dell'aggressore sia stato il rifiuto di Sabine Pollanz, indicata come una donna piacente. In pratica l'indiano avrebbe tentato un approccio. Lei è fuggita e l'uomo poi ha estratto il coltello in un raptus incontenibile di rabbia. Ma può bastare un rifiuto per tagliare la gola a una donna? ©RIPRODUZIONE RISERVATA