Citroën via da Capodistria A rischio 100 dipendenti

di Franco Babich wCAPODISTRIA L'annunciata ristrutturazione di Citroën Slovenia, che comporta lo spostamento della sede della società da Capodistria a Lubiana, ha destato in questi giorni non poca preoccupazione in città: la Citroën, per Capodistria, non è solo un marchio di automobili, ma quasi un simbolo della sua recente storia industriale. Alcune delle più popolari vetture della casa francese, infatti, a partire dagli anni Sessanta venivano prodotte e assemblate prima in collaborazione con la Tomos e poi con la Cimos, tanto che la Citroën è considerata praticamente un patrimonio locale. Ora nella Citroën di Capodistria lavorano un centinaio di persone, tra cui la metà circa nell'amministrazione, l'altra nel deposito centrale e nel negozio di pezzi di ricambio e sono tutti preoccupati dall'ipotesi di veder trasferita la sede societaria dalla costa alla capitale Lubiana. Nei prossimi mesi è prevista inoltre la fusione con Peugeot Slovenia in un'unica società. «Non sappiamo che ne sarà dei lavoratori – ha raccontato il fiduciario sindacale Zoran Kenda al quotidiano Primorske Novice – perchè un progetto non esiste ancora». A una parte dei dipendenti è stata offerta la possibilità di lavorare nella futura sede lubianese, a coloro che lavoravano a tempo determinato la direzione ha già annunciato che non gli verrà prolungato il contratto di lavoro. Il servizio vendita e assistenza di Capodistria saranno dati invece in concessione, ma non è ancora chiaro se il nuovo concessionario assumerà tutti i dipendenti. Anche quelli cui è stato offerto di lavorare a Lubiana sono però tutt'altro che tranquilli: dover spostarsi in automobile tutti i giorni per circa tre ore, tra andata e ritorno, può essere molto faticoso, specie quando le condizioni atmosferiche sono avverse. I dipendenti stanno raccogliendo in questi giorni le firme contro il trasferimento a Lubiana: le moderne tecnologie di comunicazione, secondo loro, fanno sì che non sia indispensabile spostare la sede societaria nella capitale. Le probabilità che la loro iniziativa dia qualche risultato è minima, ma loro comunque ci provano. Delusione, per l'annunciato spostamento della sede Citroën, è stata espressa da diverse parti. Secondo Vojko Cok, ex direttore della Banka Koper, per Capodistria e per l'Istria si tratta di una grossa perdita, anche perchè il marchio francese era diventato un segno distintivo del territorio. Delusi anche i numerosi fan delle vetture francesi, specie di quelle d'epoca. Delle società importanti sulla costa, sostengono, dopo la partenza della Citroën - prevista entro l'estate – resterà ben poco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA