Interazioni cervello-pc svelate da un robot

Un piccolo robot motorizzato grazie al quale scoprire dal vivo l'interazione cervello-computer. Troveranno anche questa sorpresa i visitatori che seguiranno le dimostrazioni dello staff di Brainew - il nuovo gruppo nato all'interno del centro Brain dell'Università -, previste nello stand di piazza Unità dalle 15 alle 22 di venerdì. Lì i ricercatori trasmetteranno una dopo l'altra le informazioni alla base dei loro studi. Punto di partenza il funzionamento del nostro cervello, che produce attività elettrica per comunicare al suo interno e con la periferia del corpo. Attività che può essere registrata, con l'elettroencefaloframma, e modificata volontariamente da chiunque, dopo un po' di allenamento. La seconda informazione si riferisce al fatto che il contenuto dell'elettroencefalogramma può essere decodificato e se ne possono estrarre indicazioni relative alle intenzioni, soprattutto motorie, di un soggetto. In altre parole, se muovo una mano, o se solo penso di farlo, la mia attività cerebrale si modifica e un algoritmo sofisticato può capirlo. Proprio un algoritmo appropriato - e questa è la terza tessera del mosaico - può utilizzare le informazioni estratte dall'elettroencefalogramma per azionare dispositivi esterni, riconoscere la selezione di tasti su una tastiera virtuale, consentire la navigazione in internet etc. Queste informazioni, di enorme interesse per chi ha disabilità motorie, vengono utilizzate da Brainew per riconnettere in modo alternativo il cervello alla periferia motoria. Ma come raccontare tutto ciò al pubblico della Notte? Con tre diverse dimostrazioni. Nella prima i movimenti del corpo di un volontario verranno raccolti da una telecamera che li convertirà nel tracciato di un pennello elettronico, producendo così una pittura astratta. Nella seconda i visitatori giocheranno alla versione virtuale di Chi vuol essere Milionario, operando le scelte con la "forza del pensiero", mentre nella terza, in programma dalle 15.30 alle 18.45, faranno a gara per far percorrere il maggior tragitto in un tempo definito al piccolo robot P4. La prova durerà un quarto d'ora e bisognerà prenotarsi sul posto, a partire dalle 15.15. Per tutte le dimostrazioni, i volontari indosseranno una cuffia per elettroencefalografia.(m.r.)