EVENTI » CD D'ESORDIO DEL GRUPPO

di Gianfranco Terzoli C'è molta Trieste nel cd d'esordio del Faden Piano Trio che verrà presentato per la prima volta dal vivo in regione alla Sala convegni del Centro Visite Gradina di Doberdò del Lago nel corso di un concerto aperto al pubblico venerdì 8 luglio alle 21. A cominciare dalla produzione dell'album d'esordio della nuova formazione jazz composta da Pier Marco Turchetti, piano, Adriano Rugiadi, basso, e Stefano Calvano, batteria, distribuito dall'etichetta "Blue Tattoo Music" dell'editore triestino Guerrino Perovich e da Area Sonica Record. Ma soprattutto per l'amore che lega Turchetti, mente del progetto e filosofo germanista, alla città. «Trieste – spiega Turchetti - è il nome per un'area di interessi e uno spazio di esperienze squisitamente intellettuali. Ho incontrato questa città proteiforme, plastica e magnetizzante attraverso figure come Bobi Bazlen, al quale si deve la diffusione in Italia di due autori da me lungamente compulsati: Franz Kafka e Robert Musil. Ma Trieste designa più propriamente un luogo della mente in cui ciò che è estraneo trova ambiente, in giunonico equilibrio tra territorialità ed extra-territorialità. Claudio Magris è il germanista che meglio ha saputo declinare le dimensioni differenziali di questa "città estensibile". Il rapporto tra filosofia e jazz «è tutt'altro che ancillare o inclusivo: la formazione filosofica in ambito tedesco corre accanto a quella musicale senza eccessive intromissioni. Sono semplicemente due "mirabili fibre", come direbbe Carlo Michelstaedter, che mi proteggono dall'horror vacui dell'esistenza». Rispetto al cosiddetto jazz - continua Turchetti - non tollero la prevalenza delle cultures rispetto alla Bildung, ovvero l'elogio ingenuo di quella specie di genuinità antropologica che sembra accompagnare l'american mood. Credo che dopo il Vecchio Testamento dei vari Monk, Parker, Coltrane e Davis possa spalancarsi la prospettiva di un jazz europeo, anche su base regional-nazionale, che faccia, in qualche modo, da Nuovo Testamento". "Mehr Als leben" ("Più che vita") contiene sette brani strumentali, tutte composizioni originali caratterizzate da più nuclei tematici su tensioni armoniche classiche improntate ad un nostalgico eroismo neo–romantico. «Non credo al concetto di "ispirazione", a un' "illuminazione" che attraversi il centro di un Io trascinandolo in un punto non preordinato. Preferisco pensare a una partecipazione/coinvoluzione dei contenuti dell'esperienza nella materia musicale». Il progetto Faden Piano Trio nasce nel 2007. «Rugiadi mi aveva già sentito suonare in piano in un contesto sia classico che improvvisativo - racconta Turchetti - e lui stesso mi chiamò un paio di volte ad esibirmi nell'ambito di rassegne come Jazz d'Estate in Piazza Nuova 2007. La sua curiosità verso tutto ciò che è nuovo e aperto al futuro credo sia stato l'iniziale movente della nostra frequentazione musicale. Io e Rugiadi abbiamo poi cominciato ad incontrarci assiduamente e abbiamo tradotto per la formula del trio quelli che erano pezzi nati dal pianoforte. Occorreva poi un batterismo potente ed europeo, ed è stato valutato che Calvano, musicista che già ambedue conoscevamo, potesse essere il più idoneo. Così anche lui ha condiviso la costruzione di questo nostro progetto di jazz europeo, implementandolo con due aspetti estetici di non poco conto: un groove fusion ed un'attenzione contemporaneista per i colori». All'interno della confezione, un interessante libretto fotografico di 12 pagine con scatti di Stelio Turchetti. «La foto di copertina è una torre, la torre di San Marco a Venezia. La foto è degli anni Settanta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA