Una biblioteca nella caserma dismessa

di FRANCESCO FAIN


CORMONS Sino ad oggi è stato più un impiccio che un'opportunità. E per un motivo molto semplice: mancano i soldi per riqualificare l'area e darle uno sviluppo.
Il soggetto è l'ex caserma Amadio di Cormòns, ceduta dal Demanio al Comune. Si sa quale sia l'impatto di tale struttura sulla cittadina collinare: è un'area ampia nel centro cittadino ma in preda al degrado e all'abbandono. Che fare? Fra le delibere approvate dalla giunta Patat fa capolino una dal titolo molto accattivante e che apre l'orizzonte a qualche speranza: «Autorizzazione al sindaco a richiedere un contributo alla Regione per i lavori di ristrutturazione di un fabbricato dell'ex caserma Amadio da destinare a biblioteca comunale».
D'accordo: domandare (soldi) è lecito, rispondere è cortesia. Ma la speranza a Cormòns è che in Regione si capisca che senza fondi l'ex Amadio rischia di restare una risorsa inutilizzata, non sfruttata come meriterebbe: si procederà sì con la bonifica dell'amianto ma senza ulteriori risorse l'area rischia di diventare, come detto, più un «pasticciaccio brutto» (tanto per scomodare Carlo Emilio Gadda) che un'opportunità.
Il sindaco Patat entra nello specifico. Ricorda che il Comune ha già ottenuto il via libera dalla Soprintendenza per realizzare
in loco un grande parco urbano. «E anche vero che dobbiamo mantenere intatti i due edifici che delimitano la piazza d'armi. Uno di questi stabili pensiamo, appunto, di riservarlo per attività culturali e in questo senso la biblioteca troverebbe qui la sede ideale. All'altra costruzione vorremmo dare una valenza turistica, realizzando magari un ostello, un infopoint e negozi che vendono prodotti tipici ed enogastronomici».
Insomma, le idee ci sono e sono molto carine. Mancano i... schei, i soldi, il vil denaro. Nella delibera giuntale non viene fatta una quantificazione di quanti finanziamenti occorrono per realizzare la biblioteca all'ex Amadio. Si legge nell'incartamento: «Si rende necessario provvedere all'esecuzione dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato dell'ex caserma Amadio da destinare a biblioteca comunale. Il finanziamento dei predetti lavori - si scrive nella delibera - può essere assicurato con un contributo sulla legge regionale 25 del Primo dicembre 2006. Si propone, pertanto, di approvare il progetto di massima a firma del geometra Luigi Vosca, responsabile del servizio lavori pubblici e patrimonio del Comune di Cormòns».
Quindi, si è messo in moto tutto il dispositivo per la richiesta di fondi specifici alla giunta Tondo. È proprio il caso di dire che «se son rose fioriranno». Da ricordare che in un ormai datato numero del bollettino comunale "Qui Cormons" si dava una descrizione della futura area della caserma. «Attraverso il parco, la città si presenterà in modo nuovo e diverso. Il parco sarà costituito da un'area verde con essenze arboree autoctone: al suo interno si svilupperanno delle isole con aree attrezzate, spazi per il gioco dei bambini e delle aree per manifestazioni (fiere, feste) e per il mercato settimanale».
Non solo. Il bollettino comunale indugiava anche su un altro particolare. «Inoltre, all'interno del parco - si poteva leggere nella pubblicazione - verranno destinate alcune aree e realizzate alcune strutture: un ufficio turistico che sia il punto di partenza per il visitatore che vuole conoscere la città e il Collio».
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