"Bianco d'autore", espone Peca

GIASBANAContinua con successo l'appuntamento mensile con la rassegna "Bianco d'autore", organizzata dalla Trattoria da Luka di Giasbana, che coniuga l'eccellenza del vino del Collio con l'arte del territorio. La serata di mercoledì ha visto protagoniste le opere dello sloveno Aleksander Peca, e il Collio bianco 2008 Bratinis di Gradis'ciutta. Nato a Nova Gorica, diplomato all'Accademia di Belle Arti a Venezia, Aleksander Peca ha un approccio alla pittura di tipo tradizionale. Si riconoscono maestria e abilità nell'uso del pennello e del colore ad olio, come nella pittura più classica, per un iperrealismo onirico e visionario. Ciò che invece cambia e si aggiorna con i tempi, sono invece i riferimenti che intervengono nelle sue opere, che guardano al mondo del fumetto giapponese e dei manga, alla moda e alla storia del costume, in cui mescola elementi voyeuristici, feticismo, particolari vicini al sadomaso, il tutto però con una forte vena ironica e giocosa. Peca ha inoltre una grande attenzione ed interesse per la maschera e il costume nel loro aspetto più legato alla psicologia, cioè il mascheramento. Alcune delle opere riproducono nei minimi dettagli la sontuosità di abiti dell'epoca di Luigi XIV e XV, ispirati proprio ai ritratti dei monarchi, o divise militari, come nel caso dell'ussaro napoletano, o ancora l'abito tradizionale giapponese delle geishe.
L'aspetto innovativo è però l'inserimento di diversi dettagli presi a prestito dal mondo dei videogiochi e del cinema, che fanno spesso da quinte teatrali alle figure in posa, uomini dalle fattezze femminili, che ripropongono però uomini, in un continuo gioco delle parti.(c.f.)