Sentenza dopo 10 anni Ministero chiamato a rimborsare i docenti

Centosessantamila euro di risarcimento. Novemila euro per ciascuno dei 18 professori. Tanti ne dovrà versare il ministero delle Finanze a un gruppo di docenti dell'Università di Trieste che nel febbraio 1999 erano ricorsi al Tribunale amministrativo regionale, ma che hanno dovuto attendere dieci anni per vedere discussa la causa che avevano promosso. Al centro della vertenza l'indennità integrativa speciale del 40 per cento che i docenti ritenevano spettasse loro e dovesse quindi essere inglobata nello stipendio. Il Tar, va aggiunto, ha dato loro torto, ma fuori tempo massimo.
Il consistente risarcimento per il ritardo con cui è stata esaminato il ricorso, è stato sanzionato dai magistrati della Corte d'appello di Trieste a cui i 18 docenti sono ricorsi con l'assistenza degli avvocati Fabio Petracci e Matteo Belli. La Corte, presieduta da Alberto Da Rin, ha riconosciuto il loro buon diritto in base alla legge Pinto sulla ragionevole durata dei processi e ha determinato «l'equa riparazione in favore di ciascun ricorrente». Dieci anni in attesa del giudizio di primo grado in effetti sono troppi e violano, come scrivono i difensori, «l'articolo 6 della Convenzione europea dei Diritti dell'uomo». Oltre ai 18 professori - Franco Delben, Ennio Valentin, Federico Berti, Giovanna Paolin, Roberto Rizzo, Fulvia Felluga, Fabio Benedetti, Giuliana Pitacco, Ranieri Urbani, Vincenzo Giancotti, Luciano Cova, Patrizia Nitti, Paolo Cescutti, Edoardo Milotti, Anna Martin, Pio Nodari, Giovanni Panjek, Claudio Sambri- almeno altri 20 docenti si trovano in condizioni non dissimili. Nuove richieste di risarcimento sono in arrivo.(c.e.)