Salvato ai Giardini un giovane allocco

Era caduto chissà da quale nido il giovanissimo esemplare di allocco trovato venerdì sera da un volontario della Protezione civile di Gorizia che stava passeggiando con il proprio cane ai giardini pubblici di corso Verdi. Svolazzava disorientato, non era ancora autosufficiente, così dopo aver valutato la situazione insieme alla corpo forestale del Friuli Venezia Giulia, il nidiaceo è stato raccolto e portato al Centro recupero fauna selvatica di San Canzian d'Isonzo dove fra una quindicina di giorni sarà pronto per essere rimesso in libertà.
Approssimativamente, l'allocco ha un età di quattro settimane e non ha ancora sviluppato in modo completo il piumaggio per il volo. Il manto si presenta parzialmente lanugginoso. Quando intorno alle 20.30 dell'altra sera il cane da macerie di Massimo Munarin ha puntato l'animale, al proprietario il rapace è apparso chiaramente in difficoltà. Non potendolo "riportare a casa" perché non sapeva dove avesse il nido, il volontario della Protezione civile comunale ha contattato la centrale operativa di Palmanova che, a sua volta, ha coinvolto la Forestale. Dopo una valutazione della situazione è stato deciso il trasferimento nel ricovero di San Canzian. Al centro di recupero fauna selvatica è stato visitato, ma le sue condizioni sono apparse buone. «Era soltanto un po' debilitato perché probabilmente non mangiava da un po' di tempo - ha spiegato Damiano Baradel, responsabile della struttura di accoglienza -. In natura questi animali lasciano il nido prima che siano in grado di volare. In genere vengono seguiti a distanza dai genitori. Probabilmente lo hanno chiamato, ma questo esemplare è ancora troppo giovane per riuscire a tornare al nido. Il piumaggio per il volo non è stato ancora completato».
A differenza dei gufi e degli altri predatori notturni, gli allocchi presentano occhi scuri.
La storia del nidiaceo trovato a svolazzare ai giardini pubblici di corso Verdi è di certo una storia piccola: una di quelle che possono passare inosservate, ma è anche una di quelle storie che testimoniano della presenza in centro di rapaci. È il segno tangibile che le 20 cassette-nido posizionate dall'amministrazione Romoli sugli alberi della città hanno sortito gli effetti sperati. «La presenza di questi animali - siega l'assessore all'Ambiente Francesco Del Sordi - è importante. Fanno pulizia di roditori e questo episodio ci offre l'occasione per mandare un messaggio ai goriziani. Quando trovate un gufo o un allocco in difficoltà, non portatevelo a casa con voi, avvisate le autorità come ha fatto il nostro volontario della Protezione civile. se possibile, verrà rimesso nel suo habitat naturale, se non sarà possibile verrà aiutato da persone competenti come quelle del centro di Terranova. Questi animali hanno bisogni alimentari di un certo tipo, non bata dar loro un pezzo di pollo per nutrirli».
Stefano Bizzi