«Ambulanze sporche, il 118 è nel caos»

di CLAUDIO ERNÈ


Le ambulanze sono sporche. I rapporti tra il personale e i vertici risentono di un «clima non ottimale, se non di confusione organizzativa». Nel magazzino giacciono da mesi e mesi attrezzature nuove che non vengono adoperate perché mancano le istruzioni di utilizzo. Negli ultimi 18 mesi non sono stati organizzati corsi di aggiornamento del personale anche se di recente è stato stilato un calendario di massima. Non appaiono chiare e trasparenti le modalità di selezione per i candidati ai corsi di istruttore.
Sono questi i punti più «caldi» sottolineati nella lettera inviata da Cgil, Cisl, Uil e Fials ai vertici dell'Azienda sanitaria per sottolineare la «criticità del servizio 118».
«Non possiamo esimerci dal sottoporre all'Amministrazione i problemi emersi ed evidenziati dagli operatori che lavorano in questo servizio» si legge nelle prime righe del documento di tre pagine inviato quattro giorni fa al direttore generale dell'Azienda Franco Rotelli, al direttore amministrativo Fulvio Franza e alla dottoressa Fabiana Bearzi, responsabile della gestione degli infermieri.
Identica lettera è finita sul tavolo del direttore sanitario Mario Reali. «E' vero, l'abbiamo ricevuta e subito dopo sono iniziati gli incontri con i sindacati per affrontare e risolvere tutti i punti evidenziati. Nelle prossime ore renderemo noti i risultati degli incontri. Ma le ambulanze non sono assolutamente sporche. Chi lo dice, afferma il falso».
«Ci sarà una risposta puntuale. Il dialogo si è avviato» ha confermato Fulvio Franza che tra oggi e domani si incontrerà col responsabile del Sistema 118, il dirigente medico Vittorio Antonaglia. «È una scorrettezza aver resa pubblica una lettera interna, peraltro piena di inesattezze, come se qualcuno l'avesse manipolata dal di fuori del servizio 118. A me questa lettera non è stata nemmeno spedita come si deduce dall'intestazione» ha aggiunto con durezza il dottor Antonaglia.
Certo è che il documento sindacale ha avuto un effetto immediato ed è riuscito a riunire «sul tamburo» attorno a un tavolo di trattativa, i vertici dell'azienda e i rappresentanti dei dipendenti.
Va aggiunto che nel sistema 118 di Trieste oggi lavorano 77 infermieri, sei medici e un dirigente responsabile. Cinque sono gli equipaggi sempre pronti a partire, uno dei quali con la relativa ambulanza è dislocato sul Carso, a Santa Croce, accanto alla struttura della protezione civile.
I problemi sollevati dai sindacati sono molteplici: alcuni coinvolgono direttamente la qualità del servizio fornito ai feriti e agli ammalati. Altri sono del tutto interni all'organizzazione del 118 e ai criteri con cui viene selezionato, addestrato e utilizzato il personale.
Ma andiamo con ordine e iniziamo con la pulizia della ambulanze. «Come già espresso innumerevoli volte al responsabile del servizio- il personale si trova in grandi difficoltà nel mantenere un grado di pulizia delle ambulanze idoneo a garantire la sicurezza inerente alla trasmissione degli agenti patogeni che così diventano un rischio sia per la salute degli utenti trasportati, sia per quella del personale sanitario».
«Questo problema - si legge nella lettera- risulta risolvibile programmando una pulizia quotidiana settimanale e mensile con personale specifico addetto alle pulizie, capace di curare l'igiene costantemente e con materiale adatto. Sembra uno spreco di risorse umane ed economiche distaccare saltuariamente qualche operatore per effettuare una pulizia estemporanea che assolutamente non garantisce continuità e sicurezza».
Parole dure anche sull'utilizzo di nuove attrezzature. «Da diverso tempo sono giacenti in magazzino alcuni presidi medici, ma non sono utilizzati poiché mancano le istruzioni, nonostante il personale ne abbia sollecitato da tempo l'adozione». La lettera sindacale elenca dettagliatamente ciò che è rimasto inutilizzato: cinghie con moschettone per barella a cucchiaio, presidi per l'immobilizzazione pediatrica, set incannulamento vena centrale, maschera per la ventilazione polmonare, laringoscopio monouso per intubazione.