I ricercatori scendono in strada per far festa assieme ai triestini

La scienza vuole scendere in strada, tra la gente, lontano dai laboratori ma con i suoi protagonisti animati da un linguaggio meno libresco e più immediato. E' il filo conduttore della " Notte dei ricercatori - Prosit Project for Science in Trieste", la manifestazione in programma il 25 settembre, dalle 16.30 alle 23, in Piazza Unità, la vetrina internazionale promossa dalla Commissione Europea all'interno del cartellone "Researchers in Europe", festival del mondo scientifico che va di scena contemporaneamente in 7 teatri italiani, prescelti tra i 40 siti europei che compongono l'iniziativa.
Sarà quindi la festa del comparto scientifico triestino, evento che saputo radunare in chiave organizzativa tutte le maggiori espressioni della cultura istituzionale, dalla Università all'Assessorato comunale alla Ricerca, sino alla Provincia di Trieste e l'intera costellazione giuliana dei centri internazionali di studio e di ricerca. Il "villaggio" insomma questa volta non solo è realmente globale ma pure molto assortito, anche nei contenuti, e soprattutto poco virtuale.
Il rapporto diretto con i mondi della scienza, anche quella umanistica, è il tema dominante del prossimo atipico 25 settembre in Piazza unità e dintorni, obiettivo che i ricercatori del Sistema Trieste intendono articolare sotto il manifesto " Prosit: per la tua sete di scienza", attraverso laboratori, esperimenti, mostre e forme di spettacolo, tutto gratuito, tutto interpretato da primi attori, circa 150, provenienti dai vari campi: «La complessità della scienza spesso rende difficile la divulgazione dei suoi valori e fascino - ha sottolineato Francesco Peroni, Rettore dell'Università di Trieste, presente alla affollata conferenza di presentazione di ieri, avvenuta nella sede del Comune e presenziata dal sindaco Dipiazza - Iniziative invece come la " Notte dei Ricercatori" hanno il sapore dello stimolo e del coinvolgimento della cittadinanza, sulla base di un linguaggio più semplice e di maggiore divulgazione. Un evento di dimensione europea - ha aggiunto Francesco Peroni - di grande rilevanza sociale e culturale».
La "Notte dei Ricercatori" si preannuncia particolarmente variegata, da scandire con incursioni in misteri nemmeno troppo lontani, come i terremoti, oppure l'oceanografia, l'ingegneria genetica, le biotecnologie e l'approccio con il Dna; ma anche respirando da vicino, e in modo agile, le linee guida che governano i moderni percorsi della chimica, la bio - medicina, la fisica e l'elettronica.
Il laboratorio a cielo aperto del 25 settembre non si ferma qui. L'appuntamento abbraccia altri versanti, solo apparentemente distanti. E' il caso dello sport. Accanto a forme desuete di partite "studio" a base di ping - pong e di calcio balilla "umano", la nicchia regala una più interessante parentesi dedicata al karate coniugato alla fisica, curata dalla insegnante Anna Devivi e la ricercatrice Irina Rashevskaya. L'arte non se ne starà ai margini, anzi. Il cartellone del "Prosit" ospita un recital del pianista Massimo Gon dedicato a Chopin ( ridotto del " Verdi", alle 18) altri concerti in Piazza Unità, a cura di scienziati animati anche dal Dna delle note, assieme alle tinte blues e jazz di Gino d'Eliso, i Bloody Blues Band e Stefano Franco.
Ulteriori informazioni sulle modalità della "Notte dei Ricercatori" consultando i siti www.prosit.trieste.it ed europedirect@comune.trieste.it, oppure telefonando allo 040 - 6754141 dell'ufficio di via della Procureria 2/a
Francesco Cardella