Aeroporto di Ronchi: Donaggio è il nuovo presidente

TRIESTE Il consorzio dell'aeroporto di Ronchi (socio con il 51 % della spa) cambia il consiglio di amministrazione ma eredita i vecchi problemi: le divisioni tra i soci, un buco di un milione di euro che ad oggi non è stato ricapitalizzato, i rapporti non facili con la Regione.
Adalberto Donaggio, già componente del precedente consiglio, triestino e già presidente della Camera di Commercio, è stato nominato ieri nuovo presidente. Accanto a lui, nel cda, Joram Bassan (su indicazione della Provincia di Trieste), Eros Schiff (Provincia di Udine), Alfredo Pascolin (Provincia di Gorizia), Corrado della Mattia (Provincia di Pordenone), Antonio Paoletti e Lino Calcina (Camera di Commercio di Trieste), Alfredo Ceccarelli, che sarà vicepresidente (Camera di Commercio di Udine), e Giovanni Pavan (Camera di Commercio di Pordenone). Il Collegio dei revisori rimane affidato al presidente Antonella Cattucci, affiancata da Luciano Nobile e Carlo Colautti. Più che le congratulazioni il neo presidente preferisce sentirsi fare "gli auguri" perchè sa che il percorso che lo attende non sarà facile. "Il compito del consiglio è quello di raccogliere gli indirizzi dei soci.
Sul fronte della compagine sociale dell'aeroporto tutte le strade restano aperte – dice in riferimento ai dubbi espressi dalla Regione sulla privatizzazione di Ronchi – anche perchè ho trovato posizioni discordanti tra i soci. Un anno fa, anche per arrivare alla sistemazione definitiva della situazione finanziaria del Consorzio si era ipotizzato l'ingresso delle fondazioni bancarie. Credo che quel ragionamento vada ripreso per mano". Donaggio prende il testimone da Franco Soldati che lascia invitando il consorzio a seguire "le indicazioni giunte dal presidente della spa e dall'assessore Riccardi riguardo gli investimenti di cui Ronchi ha bisogno. Mi auguro anche che Donaggio possa ricucire i rapporti con Turismo Fvg oggi esclusa dal consorzio e che nel consorzio non continui la conflittualità. Sono anni che lo scalo vive momenti difficili. L'unico soggetto che oggi ha la forza finanziaria per rilanciare Ronchi è la Regione". Proprio ieri i dati confermano una flessione del traffico passeggeri dell'aeroporto giuliano: - 22% a giugno rispetto allo stesso periodo del 2008. Il picco negativo, per altro previsto, si deve soprattutto alla sospensione dei collegamenti charter dal Nord Europa. Al netto di questi la la diminuzione sarebbe stata del 9,4%, in linea con la tendenza media dei mesi precedenti.

(m. mi.)