«Dall'ex caserma il rilancio di Cormons»

CORMONS L'area della caserma Amadio rappresenta il futuro di Cormòns perché è da lì che riparte il suo rilancio economico, sociale e culturale: lo afferma la lista civica cormonese dei Cittadini. «La caserma Amadio non è uno spazio chiuso indipendente dal resto della città - si sostiene -, ma uno spazio che dovrà integrarsi e amalgamarsi con il resto della città. L'importante è non sprecare questa irripetibile occasione, ma giocare questa risorsa straordinaria dentro un progetto chiaro».
Il gruppo consiliare regionale dei Cittadini da tempo si interessa al futuro dell'area e due mesi fa aveva anche organizzato un convegno per parlare espressamente del problema della caserme dismesse. Dal convegno sono emersi diversi spunti e molti giovani architetti, laureandi, amministratori e comuni cittadini hanno richiesto gli atti del convegno. «Questo è un segno che la gente vuole partecipare, vuole essere coinvolta nelle scelte dell'amministrazione comunale - affermano i Cittadini -. Spiace che molti consiglieri comunali non si siano preoccupati di partecipare al convegno perché poteva essere un momento utile diconoscenza, considerato il ruolo fondamentale che l'amministrazione comunale deve assumere per garantire il miglior utilizzo dell'area».
La caserma Amadio è un bene della comunità, di conseguenza è necessario che ci sia un'ampia condivisione e un'idea chiara di ciò che si desidera realizzare all'interno di quest'area, che questa condivisione parta da Agenda 21 o da altri strumenti poco importa, l'importante è che tutti lavorino unitariamente per un grande progetto. «Dopo aver maturato l'idea generale - continuano i Cittadini - si può pensare ai finanziamenti europei e regionali per la rigenerazione urbana di queste aree. Nessun Comune può pensare di intervenire solo con le proprie risorse economiche».
Fatte queste premesse i Cittadini ritengono sterile puntare il dito contro l'attuale amministrazione colpevolizzandola di non avere idee sulla caserma Amadio e criticando il progetto di Agenda 21, senza invece, contribuire in maniera seria a dare idee e nuovi spunti, perché la politica deve puntare al bene di Cormòns cercando di coinvolgere il più possibile tutti i portatori d'interesse senza timori e senza paletti ideologici. Il vero timore è che manchino le idee e il coraggio di pensare in grande.