Con il Cai alla scoperta dei sentieri del Carso lungo il vecchio confine

La sezione di Monfalcone del Club Alpino Italiano organizza per domenica 19 aprile una escursione, alla quale sono invitati i soci ed i simpatizzanti, sul Carso in prossimità del confine italo-sloveno. Il ritrovo e partenza, con mezzi propri, è fissato per le ore 8 all'Area verde di via Valentinis. Rientro è previsto per le 17 circa. Portare: pranzo al sacco e documento d'identità. Una breve nota storica: nel 1947, con il Trattato di pace, venne disegnato il confine di stato che divise, nella nostra provincia, Italia e Jugoslavia. Gli anglo-americani istituirono un servizio di sorveglianza lungo la «linea Morgan», così infatti era chiamato tale confine, tracciato dall'omonimo generale, facendo costruire un sentiero delimitato da pietre carsiche imbiancate, per renderlo visibile anche di notte. Per tale motivo il sentiero, che andava dalla sponda sinistra del Vipacco presso Gabria, fino a Medeazza, era chiamato anche sentiero del «cordolo». Alla fine degli anni Cinquanta il sentiero venne abbandonato e se ne perse la traccia. Con l'indipendenza della Slovenia e con i migliorati rapporti di confine, il sentiero è stato reso di nuovo praticabile, grazie al lavoro della sezione Cai di Gorizia. Il 5 novembre 2006 il sentiero è stato ufficialmente inaugurato ed è stato dedicato all'illustre studioso triestino Abramo Schmid, che diede un notevole contributo storico, con i suoi scritti sulle vicende della Prima guerra mondiale in questa zona di Carso. Descrizione dell'intinerario: si percorrerà questo sentiero, partendo da Gabria, a due passi dal fiume Vipacco a quota 42 metri e con leggera salita si arriverà al colle Nad Logem (quota 214), cima strategica nella sesta battaglia dell'Isonzo durante la Grande guerra. Si proseguirà quindi nel bosco verso il valico di Devetachi, con leggeri saliscendi poco più avanti si arriverà nel piccolo paese sloveno di Opatje selo (Opacchiasella) e quindi su strada sterrata fino alla frazione di Nova vas (Novavilla) dove si sosterrà per il pranzo. Nel pomeriggio il cammino conmtinuerà verso il Monte Kremenjak (mt. 236) dal quale si godrà di un bel panorama a 360 gradi dal mare alle montagne innevate. Da qui il rientro in Italia scendendo a Iamiano, dove con alcune auto, lasciate all'andata, si ritornerà a Gabria per recuperare le auto lasciate al mattino.