Porto Vecchio, parola al Comune

di SILVIO MARANZANA


Vengono posti al vaglio preventivo del Comune i principali progetti di riqualificazione del Porto vecchio. Il municipio, così come prevede la normativa, dovrà dare il proprio nulla osta o al contrario esprimere dissenso per quel che concerne le realizzazioni a mare e in particolare i marina e i porticcioli nautici. Questi fanno parte integrante anche delle tre principali richieste di concessione che puntano pressoché all'intera area e che sono state presentate dalla Trieste Porto Vecchio development company di Maurizio Zamparini, dalla Save presieduta da Enrico Marchi e che gestisce gli aeroporti di Venezia e di Treviso e dal cartello di costruttori Maltauro-Rizzani de Eccher. Anche questi tre voluminosi incartamenti stanno ora passando dalla Torre del Lloyd, sede dell'Autorità portuale, al municipio in piazza Unità.
«Proprio prima di andarmene in pensione, il 31 dicembre - spiega l'ex direttore Amministrazione e Demanio dell'Authority Aldo Cuomo - ho constatato la necessità del nulla osta dell'amministrazione comunale per 12 delle 32 richieste presentate, tutte quelle che riguardano esclusivamente porticcioli nautici o che li includono in progetti più ampi e ne ho disposto la trasmissione al Comune che dovrebbe esprimersi nell'arco complessivo di tre mesi». Saranno le commissioni edilizie e gli uffici del settore Urbanistica, che dipendono direttamente dal sindaco Roberto Dipiazza, a vagliare le parti specifiche delle 12 proposte con la potestà eventuale anche di bocciarle.
Le richieste di concessione sono rimaste esposte per oltre un mese nella sala delle colonne della Torre del Lloyd e sono state visionate da centinaia di cittadini. «Sono state presentate numerose osservazioni - riferisce Cuomo - ma nessuna opposizione forte che chiedesse l'esclusione in toto di qualche proposta, per cui l'esame di queste osservazioni è stato rimandato alla fase successiva». È quella in cui verranno istruite le pratiche delle singole richieste da portare all'esame del Comitato portuale il quale dovrà alla fine fare la scelta per il rilascio delle concessioni che si prospetta particolarmente difficile. Per ogni singolo spicchio del Porto Vecchio infatti risultano in lizza da un minimo di tre a un massimo di sei proposte concorrenti.
Nel corso di una prima cernita due richiedenti si erano ritirati, mentre altre sette proposte erano state bocciate tra le quali una quarta che puntava all'intera area del Porto Vecchio e che era stata presentata dal broker triestino Marcus Donato. Tra le altre richieste che hanno passato il primo setaccio e che prevedono anche la realizzazione di porticcioli nautici, con parere vincolante dunque da parte del Comune, quelle di Altan Prefabbricati, di Argo srl, del Cantiere Alto Adriatico, della Camera di commercio, di Nest srl, di H&H Alter Hafen srl e di Skiara Miara srl.
Delle proposte dei tre big, quella della Save prevede la creazione di ben 800 ormeggi per imbarcazioni nei vari bacini con la conseguente realizzazione di uno dei più grandi porti nautici d'Italia. Le imprese di costruzione Maltauro e Rizzani de Eccher intendono realizzare tre marina: il primo con 172 ormeggi per ospitare imbarcazioni e yacht fino a 50 metri di lunghezza, il secondo di 112 ormeggi dei quali ben 61 per megayacht di oltre 50 metri di lunghezza e il terzo dedicato alle imbarcazioni più piccole, fino a 15 metri, con un numero di ormeggi variabile tra 152 e 252. Tre marina per oltre 350 posti barca complessivi sono anche previsti dalla proposta di Zamparini.
Si tratta di progetti in gran parte alternativi così come alternative sono le proposte sia di Zamparini che della Save e che puntano alla realizzazione di un megaacquario con strutture scientifiche e ricreative connesse. In questo caso si tratterebbe anche di clamorosi doppioni rispetto al Parco del mare che in base ai più recenti orientamenti dovrebbe sorgere tra l'ex Pescheria, il Magazzino Vini e l'area dell'ex Bianchi. È chiaro che un accordo preventivo tra autorità cittadine e imprenditori risulta indispensabile prima che i rispettivi progetti si mettano in moto.