Squarcina e Cumin, da Romans alla Pan

ROMANS La storia delle Frecce Tricolori trova forti collegamenti con Romans d'Isonzo. E lo fa attraverso due personaggi e piloti di grande rilievo in seno all'Aeronautica Militare Italiana, quali sono stati Mario Squarcina e Vittorio Cumin, le cui storie di vita e di volo si sono curiosamente incrociate. Era il 3 marzo 1961 quando a Rivolto venne creato il 313.mo Gruppo addestramento acrobatico, Pattuglia acrobatica nazionale, meglio conosciuta come Frecce Tricolori, assegnato al comando del maggiore Mario Squarcina, classe 1920, di nobili origini toscane, che per alcuni anni visse a Romans, dove assieme alla famiglia trovò sistemazione in seguito ai fatti dell'8 settembre 1943, quand'era pilota del quarto Stormo Baracca a Gorizia, col grado di sottotenente, 72.ma squadriglia. Nel periodo in cui Squarcina visse a Romans, assieme alla moglie, la goriziana Luigia Braunizer e al figlio nato a Romans e tenuto a battesimo da Lidio Poian, militò pure nella formazione calcistica locale, così come suonò il violino nella chiesa parrocchiale in occasione di una celebrazione pasquale con tanto di coro, di cui faceva pure parte.
Fu lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare a decidere allora di costituire una sola Pattuglia acrobatica nazionale, composta da piloti provenienti da tutti i reparti dell'Aeronautica Militare. Prese così il via in Friuli Venezia Giulia, sotto la sapiente guida di Mario Squarcina, il gruppo delle Frecce Tricolori, che oggi, con la formazione di nove velivoli e un solista, costituisce ancora la più numerosa compagine acrobatica del mondo, universalmente riconosciuta tra le più prestigiose. Nel 1962 e nel 1963 la formazione delle Frecce Tricolori era ancora guidata dal Pony 0, ovvero dal pilota comandante Mario Squarcina, mentre in veste di Pony 2 c'era il romanese Vittorio Cumin, classe 1929, oggi generale in pensione, nonché presidente onorario decano dei soci del Circolo della Pan con sede a Rivolto.
Il 4 novembre 1962, in occasione dell'inaugurazione, all'aeroporto di Gorizia, del monumento all'aviatore Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta, si assistette al passaggio delle Frecce Tricolori comandate dallo stesso Squarcina, mentre ai comandi di un velivolo c'era il Pony 2 Cumin. Quest'ultimo, nel 1963, con la pattuglia ancora comandata da Squarcina, venne nominato Pony 1, mantenendo tale carica anche nel 1964, 1965, 1966 e 1967, anni in cui la Pattuglia acrobatica era affidata al comandante Di Lollo. Nel 1968 e 1969, invece, col grado di tenente colonnello, Cumin rivestì la carica di Pony 0, ovvero di comandante in volo delle Frecce Tricolori. Ricordiamo, infine, che Squarcina si è spento nel luglio 1998.