Altan: «Una Paperina per mia nipote Olivia»

GORIZIAUn batuffolo giallo di piume, definito da un tratto inconfondibile. Olivia, la nuova creatura della genialità artistica del cartoonist Francesco Tullio Altan, fa il suo ingresso a teatro. La piéce «Olivia paperina», una cinquantina di minuti di teatro con attori, figure e musica, debutterà martedì 2 settembre alle 21 al Kulturni center «Lojze Bratuz» di Gorizia, inaugurando la diciassettesima edizione di Alpe Adria Puppet Festival, l'appuntamento annuale che il Cta Gorizia propone quale articolata ricognizione internazionale sul teatro d'animazione e di figure per piccoli e grandi. Lo spettacolo è prodotto dallo stesso Ctaad hocper Puppet Festival 2008. Testo e figure sono di Francesco Tullio Altan, la regia dello spettacolo è firmata da Roberto Piaggio.
La paperina Olivia, accompagnata dalle musiche originali di Aldo Tarabella, si muoverà sulle scene di Pierpaolo Bisleri e Greta Podestà. I costumi e i pupazzi sono realizzati da Maria De Fornasari, luci e audio sono curati da Stefano Podrecca ed Ennio Cossutta. In scena gli attori Elena De Tullio e Loris Dogana, a raccontare le storie e a muovere i personaggi della nuova avventura concepita per i più piccini. Domani alle 12, al Teatro Auditorium di Buttrio che ospita le prove dello spettacolo, «Olivia paperina» vivrà la sua presentazione ufficiale alla stampa.
Con la realizzazione dello spettacolo, prosegue la collaudata collaborazione artistica tra Altan e il Cta, una fortunata alchimia produttiva che, negli anni, ha visto la realizzazione di allestimenti di successo. Ne sono usciti spettacoli destinati al pubblico adulto e alle famiglie, come nel caso de «Il bacio di una morta», tratto da Carolina Invernizio, o di «Cenerentola all'opera» sulle più celebri musiche rossiniane, e piéce rivolte ai giovanissimi spettatori, come «Pippo pettirosso», che da figura tracciata sulla carta dalla matita di Altan si è trasformato in un personaggio teatrale applauditissimo e di grande fortuna. Ora tocca a Olivia paperina, pennuto bebé che un certo Natale approda a casa di Pimpa, la celeberrima cagnolina bianca a pois rossi che ha cresciuto bambine e bambini, in un pacco regalo. Ha gli occhioni spalancati sul mondo, con la curiosità di un cucciolo che ha fame di scoprire, conoscere e capire. Trova, Olivia, una guida affettuosa e sicura: quella di Pimpa, che da subito nutre per la piccola papera una immediata simpatia e si prende cura della nuova arrivata come farebbe una sorella maggiore. Le insegna i piccoli gesti della quotidianità, come lavarsi e vestirsi, le indica cosa è buono e cosa non lo è, la aiuta a dare un nome alle cose che la paperina incontra sulla sua strada, le mostra gli aspetti più belli dello scorrere del tempo nell'alternarsi delle stagioni. Olivia è accompagnata nelle sue avventure da Carletto, un simpatico ranocchio rigorosamente verde, che la affianca nelle sorprendenti scoperte della vita.
La comparsa di Olivia paperina, nelle storia della pubblicazione «Pimpa», edita da Panini, risale all'inizio del 2007. Olivia ha poi avuto l'onore di essere protagonista di un intero libro di storie, uscito nel periodo natalizio dell'anno scorso, e oggi la piccola diva entra a teatro, autonomamente, senza l'aiuto della cagnolina fidata che nella piéce non compare per lasciare alla piccola amica l'onore del palcoscenico. Nata da una ispirazione familiare, come fu proprio per Pimpa che veniva disegnata da Altan per sua figlia Francesca – «e prendeva il nome dal soprannome di una nostra amica: quando si trattò di scegliere come chiamare la cagnolina che avevamo appena disegnato, per Francesca e per me non ci furono dubbi, il nome era lì, già pronto» ricorda Altan –, la deliziosa paperina gialla è nata per Olivia, figlia di Francesca e nipotina dell'artista.
«La storia dello spettacolo – racconta Altan – incomincia da una nascita, dalla venuta al mondo di Olivia, e dall'incontro con il ranocchio che l'accompagna». Più di trent'anni separano la nascita di Pimpa da quella di Olivia, ma l'atmosfera non è cambiata: «Entrambi i personaggi si rivolgono al pubblico dei più piccoli, a quella fascia d'età che non mi pare sia cambiata, pur con il passare del tempo. Cambiano oggi quando crescono, invece, i bambini». La nipotina Olivia è una fucina di ispirazione per la paperella omonima: «Olivia mi dà molti spunti, ora inizia ad articolare discorsi, ad appassionarsi per una parola piuttosto che per un'altra. È un bellissimo soggetto di osservazione, che guarda il mondo con occhio pulito e sorpreso», confessa il nonno-artista, in una breve pausa durante le prove dello spettacolo che lo vedono impegnato, con passione non comune e sapienza artigianale, a predisporre, ritoccare, dipingere, verniciare. Olivia paperina e il suo straordinario mondo nascono così.
«È una bella attività che mi piace fare ogni tanto – ammette il disegnatore – perché il mio è un lavoro prevalentemente solitario. Trovarmi con altre persone per lavorare insieme, in questo modo, mi dà vera soddisfazione». L'artista che ha creato Cipputi, che tratteggia personaggi mordaci e vignette caustiche con occhio impietoso sulla società contemporanea, coltiva con Olivia quell'isola protetta di creatività, semplice e immediata, come sono i bambini. «Pratico da sempre questa duplice forma di espressione – spiega Altan –. Direi che mi divido tra un mondo ideale, come avrebbe potuto essere, e il mondo reale, così come invece è».
Dalia Vodice