Fisica sulla barca di Roversi

Una barca come aula di studio, per osservare la forza del vento sulle vele, la capacità dei motori di superare le onde contrarie, l'inclinazione dell'albero sulla superficie del mare. Meccanica, dinamica, termologia, gravità sperimentate dal vivo, nella splendida cornice naturale del golfo di Trieste. E' iniziata ieri, per proseguire e concludersi oggi, questa particolare esperienza da parte di tre classi dell'istituto tecnico Volta. Sono saliti a bordo della «Adriatica», il magnifico veliero di 22 metri, sul quale Patrizio Roversi e Syusy Blady, i noti protagonisti del programma televisivo «Velisti per caso», da tempo navigano attorno al mondo. Per la coppia è una compagna fedele e una fidata sorella di legno e metallo pesante 50 tonnellate. Per gli studenti del Volta, per due giorni è diventata l'estemporanea sede di approfondimento delle leggi della fisica.
Attraccata al molo dello Yacht club Adriaco, che ha fornito con entusiasmo la massima collaborazione, la «Adriatica» si presta a questa speciale funzione di ambiente didattico. L'idea di utilizzare un mezzo di questo tipo a scopo scolastico nacque tre anni fa, in occasione del Festival della Scienza di Genova del 2005. L' Istituto nazionale di Fisica nucleare, coadiuvato dal Cern, il Centro di fisica più grande del mondo e dall'Istituto nazionale di Astrofisica, decise di effettuare con «Adriatica» un giro d'Italia a vela didattico-divulgativo. Il primo giro prese il via proprio da Trieste il 3 ottobre di quell'anno. Quello targato 2008 è il terzo tour dell'imbarcazione a vela: lungo tutto il percorso e in tutti i porti di sosta, sono effettuati esperimenti e dimostrazioni di fisica e astrofisica a bordo, in navigazione e a terra, per gli studenti delle scuole medie e superiori.
«Siamo molto soddisfatti di questi appuntamenti – ha detto Filippo, il comandante della barca e punto di riferimento per Syusy e Patrizio – perché i ragazzi trovano così nuovi stimoli per studiare. La fisica è una materia affascinante ma, se approfondita solo sui libri, può diventare noiosa. Noi riusciamo a dare dimostrazioni concrete delle varie leggi di questa scienza, e i risultati sono eccellenti». L'esperienza avrebbe dovuto esaurirsi nella prima edizione: «Invece siamo continuamente subissati di richieste – conclude – ecco perché siamo tornati anche a Trieste, grazie alla disponibilità degli insegnanti del Volta».
u. s.