«Comunicare Fisica» a Trieste per far capire a tutti la scienza

TRIESTE Rilanciare la fisica come progetto culturale complessivo nella società e non solo usare il termine saltuariamente come «fabbrica di soluzioni» ai rebus dell'energia o dell'inquinamento. È la nuova «sfida» degli scienziati e degli esperti di comunicazione italiani, che sperano di delineare meglio il loro ruolo nel contesto generale di una più ampia e completa diffusione di argomenti scientifici, legati in particolare alla fisica.
Il messaggio parte oggi da Trieste, in occasione del primo giorno del convegno nazionale «Comunicare Fisica 07», l'appuntamento periodico dei fisici italiani con il grande pubblico e con i comunicatori, organizzato dall'Istituto nazionale di fisica nucleare Infn.
«Comunicare Fisica» - ospitato per la prima volta dal capoluogo del Friuli Venezia Giulia, da oggi fino a venerdì - è l'unico evento nazionale che analizza periodicamente con un occhio critico il panorama italiano delle iniziative di divulgazione nel settore, confrontandolo ad analoghe esperienze internazionali.
«Quest'anno abbiamo centinaia di iscritti e ci aspettiamo anche una presenza maggiore da parte del pubblico - spiega Marco Budinich dell'Università di Trieste, uno degli organizzatori del convegno. - Ci concentreremo sul ruolo dei ricercatori, dei giornalisti e degli insegnanti nella divulgazione della scienza, con una particolare attenzione alla fisica». Il tutto per contrastare il cono d'ombra mediatico che sembra essere calato negli ultimi anni soprattutto su questa disciplina, anche se di fatto la fisica permea l'insieme della vita di tutti i giorni, dal funzionamento della moka ai telefonini o ai navigatori satellitari.
«Un altro obiettivo degli organizzatori è anche quello di fare il punto sulle varie iniziative messe in atto per incrementare il numero di iscrizioni alle facoltà scientifiche» aggiunge Emanuela Montanari, delegato del rettore dell'Università di Trieste.
IL PROGRAMMA: Organizzato dalla sede triestina dell'Infn, con la collaborazione dell'Università di Trieste, del Centro Internazionale di Fisica teorica «Abdus Salam-Ictp», del laboratorio Sincrotrone e dell'Università di Udine, l'iniziativa gode del patrocinio della Società Italiana di Fisica, del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia.
Alle sessioni tecniche del convegno - programmate ogni mattina per insegnanti, ricercatori ed esperti di comunicazione da domani a venerdì - si affiancheranno incontri aperti al pubblico con noti scienziati, nonché mostre interattive allestite alla Stazione Marittima di Trieste.
Il programma aperto al pubblico si apre oggi, alle ore 15, con un intervento del fisico Luciano Pietronero, uno dei massimi esperti di teoria della complessità, seguito da una vera e propria «lectio magistralis» sullo spazio sostenuta dal primo italiano a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, Roberto Vittori.
Astronauta del «Corpo astronauti» europeo dell'Agenzia Spaziale Europea, Roberto Vittoriparlerà del fascino e del timore dello spazio, tra ricerca scientifica e sogno di nuovi mondi (ore 16.40). La prima giornata del convegno sarà poi conclusa da un altro ospite d'onore, il matematico Michele Emmer, noto per le sue ricerche sulla presenza dei numeri, segni, simboli o immagini della matematica nel cinema (ore 20.30). Emmer presenterà anche il suo ultimo libro «Visibili armonie», un racconto molto personale alla ricerca di alcuni «fili d'Arianna» per rendere visibile il legame tra la matematica e l'arte.
Domani, nel programma spiccano una tavola rotonda sul «triangolo politico, scienziato e giornalista» presieduta dall'assessore regionale Roberto Cosolini (ore 15) e un'originale presentazione per le scuole aperta al pubblico (dalle ore 15 alle 19).
Durante l'intero pomeriggio, i giovani vincitori di un concorso organizzato dalla sezione triestina dell'Infn in regione e in altre città del Nordest, presenteranno i loro progetti sulla comunicazione della fisica. Ad aprire questa sezione del convegno intitolata suggestivamente «Esperimenti per sperimentare»sarà un gruppo di studenti triestini del Liceo scientifico Galileo Galilei, che eseguirà alcuni esperimenti di fisica utilizzando un sistema di acquisizione dati on line. Le presentazioni delle scuole si concluderanno con un insolito concerto di musiche da «sonificazioni di vulcani» (ore 20.30).
La giornata di mercoledì sarà poi dedicata all'astrofisica e prevederà l'illustrazione di un'esplorazione virtuale del cielo con un planetario elettronico di ultima generazione. Il tutto grazie al telescopio del progetto «Le Stelle vanno a Scuola», che si trova nella Stazione di Basovizza dell'Inaf- Osservatorio Astronomico di Trieste. Una particolarità – in serata, alle ore 21 - il telescopio sarà controllato dalla sala conferenze per osservare vari corpi celesti e le immagini acquisite verranno mostrate in video-proiezione su un grande schermo.
Infine, venerdì, sarà la giornata delle «vele» con Roberto Vencato, velista olimpico, e Patrizio Roversi, «velista per caso», noto conduttore televisivo. Roversi presenterà, alle ore 16, il suo inedito laboratorio Tv «navigante» che ha portato oltre 5000 ragazzi delle Scuole medie e superiori di dieci città della costa italiana in un viaggio alla scoperta dei vari aspetti scientifici che si nascondono dietro una divertente uscita in barca a vela: dai più «antichi», come il principio di Archimede, ai più attuali, come la necessità di correggere i dati di posizione del sistema globale Gps, usando la teoria della relatività di Einstein.
Gabriela Preda