Spetta ai sindaci difendere la nostra salute

IL CASO Credo che poche persone siano attive come l'assessore regionale ai Trasporti e alla Viabilità Lodovico Sonego: un vero vulcano di progettualità. Costui, seppur in assenza di un Piano energetico nazionale e regionale, propone l'edificazione, attraverso la società Terna, di un enorme elettrodotto che da Redipuglia raggiungerà Udine ovest. Un mostro dai tralicci alti 60 metri che deturperà la regione. L'assessore sta sollecitando i sindaci della tratta interessata dal passaggio dell'elettrodotto a dare un parere vincolante sull'opera. Tale parere deve essere fornito dagli stessi non su un progetto compiuto ma su un'ipotesi di progetto! Una unica ipotesi di progetto per una linea elettrica ad altissima tensione da edificare in una regione sprovvista di piano energetico. Per i sindaci il diktat: prendere o lasciare. Domando: al di là del pressing sui sindaci, resteremo senza luce e le fabbriche non potranno lavorare! A chi giova, in realtà, un mostro del genere? Questa domanda è probabilmente retorica visto il decreto di liberalizzazione dell'energia.
L'energia prodotta non servirà certo alla Regione, che è già sufficientemente garantita, ma verrà venduta. Che sia «bussines» ? Ricordo come davanti a opere il cui impatto non è solo ambientale, ma sociale, e dove sono già stati accertati i rischi per la salute pubblica deve valere il «principio di precauzione».
I sindaci devono pretendere una valutazione costi/benefici. I sindaci devono pretendere il rovesciamento dell'onere della prova: non sono necessariamente i destinatari di una tecnologia a doverne dimostrare la nocività, ma i proponenti a doverne dimostrare la non nocività. Se non si parte da questo presupposto minimo di civiltà e se si presta il fianco a vaghe promesse di «compensazioni» non si fa il proprio dovere di rappresentanti delle comunità. I sindaci sono deputati alla tutela della salute pubblica , bene primario , sancito dalla Costituzione. La salute è un bene che i sindaci devono tutelare attraverso gli atti amministrativi. I sindaci devono sempre ricordare che la salute dei cittadini non si baratta, men che mai con promesse di compensazioni o con balzane idee di sviluppo o con atti di sudditanza.
Liviana Andreossi
Comitato per la difesa

del litorale carsico