Il laboratorio dove nascono le bandiere di tutto il mondo

Tra gli esercizi commerciali più antichi presenti in città, e per molti aspetti suggestivi e particolari, figura un laboratorio di bandiere, situato in via San Giorgio, vicino piazza Hortis. Come struttura artigianale è l'unica presente sia Trieste che in tutta la regione, ed è una delle poche realtà attive in tutto il nordest. Nato nel 1957 con sede iniziale in via Cadorna, nel 1962 il laboratorio si è trasferito nella sede attuale, dove sono in funzione ancora macchine da cucire risalenti almeno ad una trentina di anni fa, tuttora perfettamente funzionanti e, a detta dei proprietari, veri cimeli che però sono migliori di molti modelli innovativi e offerti sul mercato negli ultimi tempi. Il laboratorio, fin dalla sua origine, è gestito dalla famiglia Nordio. La proprietaria attuale è Serena Nordio, che guida l'attività con grande passione ed entusiasmo. Vengono realizzate bandiere di tutti i paesi del mondo e di grandezze di vario tipo, dalle più piccole alle più grandi, che raggiungono dimensioni considerevoli, lunghe alcuni metri e visibili anche all'interno dello stesso laboratorio. «Nel corso degli anni abbiamo realizzato un po' tutte le bandiere esistenti al mondo – racconta la famiglia titolare dell'esercizio – senza dimenticare che ultimamente ne sono state create molte nuove, dei paesi che hanno subito cambiamenti importanti, a livello politico o geografico. Per citare qualche esempio le bandiere africane sono caratterizzate da nuovi colori e nuovi disegni, ma non sono le uniche». Oltre ai vessilli nazionali vengono realizzate bandiere sociali, per i club, per associazioni di vario genere e per partiti politici. Numerose le bandiere per la navigazione, visti i tanti appassionati della vela presenti a Trieste, tante anche quelle ufficiali cucite per il Comune, la Provincia e la Regione. A queste si aggiungono gli stendardi realizzati in occasioni speciali, per eventi, manifestazioni o parate. «Trattandosi dell'unica realtà presente nella zona le richieste sono tante, sia dagli enti pubblici che dai privati – spiega la famiglia Nordio – la particolarità di un laboratorio artigianale è l'attenzione nel cucire le bandiere, che sono curate nei minimi dettagli. Basta pensare che nella bandiera americana le stelle vengono cucite una ad una e nei modelli colorati si verifica la stessa procedura, con le stoffe unite perfettamente in modo da creare un tessuto uniforme, seguendo tutte le indicazioni che vengono fornite».
Tra le bandiere più strane realizzate ultimamente nel laboratorio è appeso un grande drappo nero con il teschio bianco, il tipico simbolo delle navi pirata, realizzato per un ristorante di pesce della regione.
«Non è l'unica particolarità cucita qui – raccontano dal negozio – spesso capita che le richieste, anche più eccentriche, arrivano da cittadini privati, molti anche da ragazzi che magari ordinano una bandiera speciale da appendere all'interno dei qualche circolo o semplicemente nella propria camera». Tra i periodi che hanno fatto segnare un picco di affari per il laboratorio, negli ultimi anni, figura l'adunata degli alpini a Trieste nel 2004, quando vennero richieste centinaia di stendardi. L'esercizio commerciale non è l'unico in città a conservare una storia antica ed una particolarità nei prodotti realizzati o venduti. Nel centro rimangono ancora immutati rispetto ad un tempo negozi che hanno conservato il sapore e le attrezzature di una volta. Per molti cittadini si tratta non solo di semplici punti vendita, ma di veri pezzi della storia di Trieste, ai quali un po' tutti nel corso degli anni si sono affezionati.