Il sentiero Abramo Schmid

lAlla fine della seconda Guerra mondiale, il territorio della Venezia Giulia venne spartito da quella che si chiamò «Linea Morgan», una confinazione provvisoria che con il trattato di parigi del 1947 divenne confine di Stato con la Jugoslavia, fino al limite del Territorio Libero di Trieste. Gli anglo-americani decisero di istituire un servizio di sorveglianza lungo la linea Morgan e fecero costruire a tale scopo un sentiero delimitato da un doppio cordolo di pietre carsiche, che consentiva alle pattuglie di muoversi anche in condizioni di scarsa visibilità; il lavoro venne eseguito da prigionieri tedeschi e da gente del posto, da Medeazza alla sponda del fiume Vipacco presso Gabria. In seguito il tracciato venne utilizzato dalla Guardia di finanza, ma poi si convenne che la vigilanza era inutile e soprattutto pericolosa per la presenza dall'altra parte dei graniciari, militi con licenza di uccidere che fecero molte vittime. Abbandonato attorno alla fine degli anni '50, il sentiero venne invaso dalla vegetazione e se ne perse anche il ricordo, fino alla riscoperta resa possibile dal disfacimento della Jugoslavia e la conseguente sparizione dei temibili graniciari, quasi tutti originari degli Stati balcanici. Si trattava ora di rendere nuovamente praticabile un percorso definibile a buon diritto «storico» e l'opera è stata ultimata qualche mese fa per conto della Commissione Giulio-carnica Sentieri del Cai, che ha assegnato all'itinerario, lungo 14 chilometri, il numero 79. Il 19 dicembre 2003 era scomparso il colonnello Abramo Schmid – trentino di nascita e triestino d'adozione –, il ricercatore storico che aveva dedicato cinquant'anni della sua esistenza a indagare il territorio esteso tra l'Ermada e il Vallone del Carso, sulle tracce delle battaglie della Grande guerra, ma anche di vicende molto più remote.
Il ritrovato sentiero si snoda proprio nei luoghi che Schmid ha illustrato nelle sue numerose pubblicazioni, vere miniere di notizie inedite, ricavate dagli abitanti dei paesi e dagli ultimi reduci; è stata quindi ben motivata la decisione di dedicare a lui quello che era noto come il Sentiero del Cordolo ed è stato il modo più concreto e durevole per onorare la memoria di un maestro e caro amico. Il giorno 5 novembre il Sentiero Abramo Schmid è stato ufficialmente inaugurato alla presenza dei familiari e con la partecipazione di un centinaio di soci del Club Alpino di Villaco, gemellato con la Sezione del Cai di Gorizia, che ha promosso l'opera di ripristino. Nei luoghi attraversati dall'escursione l'esercito imperiale e quello italiano si sono affrontati novant'anni fa in cruente battaglie e ora i discendenti sono tornati qui a rinsaldare i vincoli di una sincera amicizia, nel comune amore per la natura e la montagna.
Dario Marini