Performance all'Ausonia con l'argentino Furioso

TRIESTE Ultimo appuntamento della rassegna «La Parola alla Scrittura» organizzata dall'associazione culturale Altamarea in collaborazione con gli stabilimenti balenari Ausonia e con il sostegno della Regione, Direzione centrale Istruzione, Cultura, Sport e Pace che si tiene in uno spazio inconsueto e suggestivo: la Terrazza Mare dell'Ausonia, storico punto d'incontro estivo della riviera triestina.
Domani, alle 19, performance tratta da «El otro puerto» una raccolta inedita di prosa e poesia di Gabriel Delgar, autore argentino contemporaneo, ghost writer o personaggio fantastico. Letture di Pablo Furioso con la partecipazione di Cecilia Ricatto.
Due lingue e due dialetti, italiano e spagnolo, triestino e lunfardo si alternano e si mescolano così come si alternano e si sdoppiano Furioso e Delgar: attore e maschera. Improvvisazioni alla chitarra del Maestro Eduardo Contizanetti.
Pablo Furioso, nato a Buenos Aires quando «Kennedy era ancora vivo e Peròn sognava il ritorno», è approdato a nel 1988 a Trieste, dove risiede e dove inizia lo studio del tango come ballo da sala e danza da spettacolo. Assieme ad Elisa Sorge partecipa come ballerino di tango ad alcune esibizioni televisive su Telequattro e RaiTre e a diversi spettacoli teatrali.
Parallelamente al suo impegno come ballerino e maestro, comincia a tradurre testi di tanghi che introduce nelle «milongas» (incontri per ballare il tango) di Trieste e Venezia. Nel 2001 partecipa alla tournée dello spettacolo «Daris Tango Project» del fisarmonicista Roberto Daris. Con Elisa Sorge crea un collage di testi originali e traduzioni italiane di tanghi classici e dà vita al primo spettacolo di musica, danza e poesia: «Barrio de Tango» che va in scena al Festival di Tango di Feletto Umberto (Udine) con la partecipazione del cantante e pianista Eduardo Poetto.
Nell'ottobre 2002 crea insieme ad Altamarea «Encuentro de Tango:la poesia del movimento», appuntamento fisso di tango e poesia che si tiene nei Caffè storici di Trieste. Alcune sue poesie vengono inserite nell'antologia del premio letterario «Trieste Scritture di Frontiera».
Nel 2003 dagli incontri con l'amico Daris nei caffè triestini nasce «Sognando un Tango» dove la formula musica-danza-poesia si dimostra nuovamente vincente, vengono proposti testi di Pablo Furioso, di Capossela, Borges, Dolina, Longhi e Pelai. In occasione della stagione concertistica «Lipizer» lo spettacolo va in scena nell'Auditorium di Gorizia e in Istria.
In «El otro puerto», così come per gli scritti di Borges, l'autore raccontato diventa soggetto poetico, alibi che giustifica ogni scelta ed ogni parola con poesie d'amore e di odio inspirate a Catullo, testi di tanghi per sedurre romantiche ballerine o che rimandano a nostalgiche immagini di terre lontane. Delgar parla con la voce di un uomo del barrio (rione).