La storia del Porto franco

È convinzione diffusa, nella nostra città, che sia stata Maria Teresa d'Austria a concedere il Porto franco a Trieste. Ultimamente lo ha sostenuto in un'intervista televisiva la stessa presidente dell'Autorità portuale e sembra crederlo anche la gentile signora Augusta Zebochin, nell'intelligente segnalazione apparsa su «Il Piccolo» di domenica 15 maggio.
Invece fu Carlo VI, il padre di Maria Teresa, che il 18 marzo 1719 emanò il provvedimento che dichiarava «temporaneamente» porti franchi Trieste e Fiume. Fu una battaglia difficile tra varie città e la favorita era proprio Fiume.
Trieste, secondo lo storico Attilio Tamaro, nel 1699 contava 5700 abitanti entro le mura e poco più di 7000 all'esterno, ed era una piccola e poverissima città, in pieno declino economico e demografico (corsi e ricorsi della storia...), poco considerata dai responsabili della politica austriaca (come sopra...).
Ma i suoi rappresentanti si diedero da fare e nell'ottobre del 1717 inviarono Gabriele Marenzi e Casimiro Donadoni da Carlo VI, con la richiesta che il privilegio del Porto franco fosse riservato esclusivamente a Trieste.
Riuscirono a trovare appoggi influenti: il principe Alfonso di Porcia e, pare, il principe Eugenio di Savoia, l'illustre e famoso Prinz Eugen. Trieste la spuntò, ma il porto e la città, che da allora in poi sempre ne seguì le sorti, non ebbero lo sperato sviluppo.
Alla morte di Carlo VI, nel 1740, salì al trono Maria Teresa. Con intelligenza e disinvoltura, l'imperatrice favorì l'afflusso di capitali a Trieste, senza sottilizzare sulla loro provenienza, non sempre limpida, e sui gentiluomini che ne erano portatori, la cui correttezza non veniva posta in discussione.
Per fortuna. La città non disponeva ancora di un'area portuale attrezzata e organizzata, la cui costruzione (parliamo del Porto Vecchio) sarebbe cominciata molto più tardi, nel 1869, durante il regno di Francesco Giuseppe, per terminare nel 1883, tuttavia le cose cominciarono ad andar bene.
Nello spazio di un secolo (1750-1857) Trieste ebbe uno sviluppo straordinario e divenne una città ricca d'iniziative e di traffici, in costante espansione demografica e la sua grande stagione durò fino allo scoppio della Prima guerra mondiale.
Ripassiamo la storia ed impariamone la lezione!
Mario Cotta