Al clan di Brescello l'associazione Libera chiede 200mila euro

REGGIO EMILIARisarcimento da 200mila euro con una provvisionale da 50mila euro. È quanto chiesto dall'associazione antimafia Libera al clan di Brescello finito al centro dell'inchiesta Grimilde. Una richiesta presentata dopo quella da 5 milioni di euro già depositata dall'amministrazione comunale di Reggio Emilia, altro ente costituitosi parte civile al processo che vede imputate 47 persone che hanno scelto gli abbreviati o patteggiamenti (altri 22 andranno a dibattimento a Reggio Emilia). Il pm Beatrice Ronchi aveva già formulato richieste per 264 anni di carcere per i 47 imputati del primo troncone, con una particolare severità nei confronti di Salvatore Grande Aracri, figlio di Francesco (fratello del boss Nicolino e anch'egli imputato con l'altro figlio Paolo), per il quale sono stati chiesti 20 anni. Persone al centro del radicamento della cosca a Brescello, scaturito dagli sviluppi del maxi processo Aemilia, che non ha ancora finito di svelare le trame criminali della 'ndrangheta al nord. «L'ufficio del pubblico ministero ha operato in maniera mirabile, nelle proprie conclusioni, l'attenta disamina del portato probatorio in forza del quale ha avanzato, all'esito di questo giudizio, la propria richiesta di condanna degli imputati - ha detto in udienza Enza Rando, legale di Libera - Libera ha sempre pensato che ogni delitto con cui si mira a condizionare la libertà di iniziativa economica, per favorire una compagine mafiosa o comunque per esaltare la forza del "metodo mafioso", costituisce un danno per i soci aderenti all'associazione. Le condotte delittuose realizzate dagli imputati contrastano, in questa prospettiva, con le esigenze di tutela della società civile responsabile e si pongono in macroscopica contrapposizione rispetto a quelli che sono i principi ed i fini statutari di Libera. Per il raggiungimento dei riferiti scopi sociali, Libera ha deciso di costituirsi parte civile nel presente procedimento, ponendosi al fianco del pm, con la volontà di dare un proprio contributo per l'affermazione di un nuovo orizzonte di legalità per tutto il territorio dell'Emilia Romagna». --E.L.T. © RIPRODUZIONE RISERVATA