Evacuazioni nel pieno di Aemilia '92 e confische

REGGIO EMILIA. Devono venir inquadrate come semplici coincidenze o si tratta di sospetti su cui entrare più in profondità con le investigazioni? Riflessioni che arrivano dall'associazione antimafia Libera e mantengono viva l'ombra della 'ndrangheta sui due cupi allarmi bomba sempre più vissuti in modo preoccupato da chi frequenta il foro della nostra città. «A seguito dell'ennesimo allarme bomba ai danni del Tribunale di Reggio Emilia - viene spiegato nella nota arrivata in redazione - come coordinamento di Libera Emilia Romagna e Reggio Emilia non possiamo che esprimere tutta la nostra preoccupazione per atti finalizzati a colpire il fondamentale lavoro che giudici, magistrati, forze dell'ordine, dipendenti e volontari, portano avanti all'interno del palazzo di giustizia. L'ultimo allarme bomba, avvenuto il 29 novembre, è arrivato in contemporanea con lo svolgimento di una importante udienza del processo Aemilia 1992. Il precedente, invece, era stato il 20 novembre, poco prima della conferenza stampa dei carabinieri in merito ai sequestri dei beni dei fratelli Muto di Gualtieri. Consapevoli che le cause di questi atti vadano indagate e perseguite nelle sedi e con le modalità dovute, come esponenti della società civile sentiamo il dovere di posizionarci in modo netto al fianco dell'istituzione colpita. Episodi di questo genere - conclude l'associazione antimafia Libera - devono spingerci sempre più a tenere alta l'attenzione sulla presenza e organizzazione mafiosa sul nostro territorio». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI