Muto: «Prestanome? No, gestivo veramente la discoteca Italghisa»

Tiziano SoresinaREGGIO EMILIA. L'ultimo interrogatorio di garanzia legato all'operazione Grimilde è stato affrontato - ieri mattina, in carcere alla Pulce - da Antonio Muto (classe 1971, crotonese residente a Gualtieri) che è accusato di trasferimento fraudolento di valori, con l'aggravante mafiosa.Per il pm antimafia Beatriche Ronchi, il calabrese 48enne sarebbe entrato nelle operazioni societarie facenti capo a due società che gestivano - anni fa - due discoteche reggiane: l'Italghisa (a Reggio Emilia) e il Los Angeles (a Quattro Castella). Relativamente all'Italghisa, secondo la Dda il 50% delle quote della società C-Project srl (operante nella gestione della discoteca di via Dei Gonzaga) venivano acquistate fittiziamente il 29 settembre 2006 da Muto, ma in realtà il vero titolare era Salvatore Grande Aracri. Nell'interrogatorio - durato circa un'ora e mezza davanti al gip Giovanni Ghini - Muto ha ribattuto specificando che ha sempre gestito lui l'Italghisa, dovendo anche attivare dei mutui insieme al fratello Cesare (finanziamenti che stanno ancora pagando). E colloca Salvatore Grande Aracri come persona che a quel tempo lavorava per lui come operaio, ma che dal momento in cui ha chiuso l'attività della discoteca - cioè nel 2009 - non l'ha mai più visto nè sentito: «Sfido chiunque - ha detto rivolgendosi al gip Ghini - a trovare una telefonata intercettata o una foto con Salvatore». Ha poi negato di avere avuto la titolarità - nel 2007 - della società Matilda srl (gestiva la discoteca Los Angeles) insieme a Salvatore Grande Aracri. Gli avvocati Natalia Branda e Luca Andrea Brezigar - difensori di Muto - hanno poi chiesto la revoca della misura restrittiva per il loro assistito, ritenendo prescritti i reati che gli vengono contestati. Sul punto deciderà la prossima settimana il gip bolognese Alberto Ziroldi (che ha emesso l'ordinanza di applicazione delle misure cautelari) una volta che riceverà il parere del pm Ronchi. Muto è in carcere perché condannato in primo grado ad oltre vent'anni per associazione mafiosa ed altri reati nel maxiprocesso Aemilia. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI