Aula piccola e acustica scarsa l'udienza viene trasferita

INVIATO A ROMALa bella giornata di sole illlumina la mastodontica sede della Cassazione, in piazza Cavour. Un palazzo che ti stordisce per la sua bellezza, con riferimenti sia cinquecenteschi che barocchi.Non sono nemmeno le 10 e il via vai di addetti ai lavori è continuo. Hai appena lasciato alle spalle un traffico romano a dir poco caotico, ma l'udienza deve aspettare. Vieni subito bloccato: metal detector, documento d'identità e pass. Per i giornalisti funziona così (gli avvocati entrano più speditamente) e tutto è gestito dalla polizia penitenziaria sino alle 19.30, poi la sicurezza del palazzo passa nelle mani dei carabinieri.Le sentenze arrivano spesso a tarda ora e per chi presidia la Cassazione anche un processo di 'ndrangheta piuttosto affollato non è un problema. Sanno di questo procedimento, delle infiltrazioni in Emilia-Romagna, dicono subito al cronista che ci vorrà pazienza per veder uscire la Corte con la decisione. Oltrepassato l'ingresso entri in un dedalo di porzioni gigantesche: corridoi ampi e infiniti, marmi, statue stupende, un florilegio di cartelli che ti indicano un po' di tutto.La "caccia" è alla quinta sezione penale e dopo un discreto giro immersi nell'arte ma anche negli uffici che spuntano ovunque, ecco che arriva l'indicazione giusta: l'udienza si tiene al secondo piano. Con l'ascensore si arriva ora velocemente, ma fuori dall'aula designata c'è una ressa incredibile di toghe. Lo spazio è troppo piccolo per accogliere una sessantina di persone fra magistrati e legali (di imputati neanche l'ombra). Anche l'acustica non è granché. A quel punto il famoso avvocato Franco Carlo Coppi prende in mano la situazione e chiede al presidente del collegio giudicante (cioè Giacomo Fumo) di cambiare aula, perché così non si va avanti. E nel giro di mezz'ora viene trovata la collocazione adeguata: si chiama "S. Giallombardo". Inizia, a quel punto, il trasferimento in un'aula grande, scenografica, con un voluminoso lampadario, posti per tutti e microfoni all'altezza. Per la soddisfazione collettiva, s'inizia e domina il silenzio con cui viene di ora in ora seguito il relatore di turno. -- T. S. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI