«È stato don Ranza a dimettersi Ha già rifiutato un'alternativa»

di Leonardo GrilliwREGGIO EMILIADiradata, almeno in parte, la nebbia che avvolge il futuro del controverso - e ormai ex - parroco di San Francesco, don Franco Ranza. Domenica, infatti, nell'elenco pubblicato sul sito della Diocesi per annunciare i nuovi incarichi e i trasferimenti dei parroci e dei preti reggiani, del suo nome non vi era più traccia. Una circostanza appresa con stupore dallo stesso don Ranza, che alla Gazzetta di Reggio ha dichiarato di "averlo saputo da internet" e di essere in attesa "di conoscere la sua prossima destinazione". Un mistero parzialmente chiarito ieri mattina dalla stessa Diocesi. L'elenco, infatti, è stato aggiornato e ora in coda alla lista dei parroci compare anche la sorte di don Ranza: «Parroco dimissionario di San Francesco e San Nicolò, rimane in attesa di concordare la destinazione pastorale». L'incontro chiarificatore avverrà probabilmente dopo giovedì, quando il vescovo Massimo Camisasca tornerà a Reggio Emilia da Roma, dove si trova attualmente. A sciogliere gli ultimi dubbi su questa vicenda è infine il vicario generale della Diocesi, monsignor Alberto Nicelli: «L'elenco riguarda solamente i sacerdoti trasferiti con decreto vescovile e ieri abbiamo fatto aggiungere alcuni nominativi, fra i quali anche il mio, solo per evitare fraintendimenti. Nel caso di don Ranza è stato lui a dare le dimissioni. Era la terza volta che le presentava». La prassi in questi casi, chiarisce ancora il vicario generale, è che il vescovo accetti le dimissioni ma «nelle due precedenti occasioni Ranza ci aveva ripensato e monsignor Camisasca, evidentemente per sua benevolenza, gli ha permesso di ritirarle. Questa volta invece il vescovo le ha accolte e successivamente lo ha convocato proponendogli una soluzione alternativa sia per la collocazione abitativa sia per il suo ministero sacerdotale. Ma don Ranza non ha accettato». Il passo successivo della Diocesi, quindi, è stato quello di procedere comunque con l'assegnazione di San Francesco e San Nicolò a un altro parroco «visto che non potevamo certo tener ferme queste due realtà in attesa che don Ranza decidesse - prosegue monsignor Nicelli -. Ora il vescovo sta pensando ad altre soluzioni che gli verranno esposte probabilmente dopo il ritorno da Roma». In attesa di conoscere il luogo dove il parroco dovrà traslocare, sono però arrivate sempre dalla Curia due conferme rispetto a quanto pubblicato ieri dalla Gazzetta. La prima riguarda don Paolo Cugini, ex parroco di Regina Pacis, Roncina, Codemondo e San Bartolomeo, sostituito da don Enrico Ghinolfi. Cugini, che vanta un'importante esperienza vissuta in passato in Brasile, tornerà alla sua vocazione di missionario andando in Amazzonia dove, nel 2019, la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla aprirà appunto una nuova missione. L'aggiornamento ieri mattina dell'elenco pubblicato dalla Diocesi ha poi chiarito una seconda assenza che aveva lasciato perplessi molti fedeli: quella di don Pietro Adani, che non guiderà più l'unità pastorale "San Giovanni Paolo II": a prendere il suo posto, don Matteo Bondavalli. Ora, negli incarichi aggiornati dalla Curia, compare anche il ruolo ricoperto da don Adani: «Responsabile della Comunità sacerdotale "Familiaris Consortio", come nuovo vicario episcopale per il coordinamento degli uffici pastorali, è a servizio della Diocesi».