Armi, arrestato Salvatore Turrà

REGGIO EMILIAÈ diventata esecutiva la sentenza di condanna emessa dal tribunale reggiano a carico di Salvatore Turrà per i reati di violazione delle norme relative alla misura di prevenzione e porto abusivo di armi. L'uomo, quindi, è stato raggiunto dagli uomini della squadra mobile che lo hanno accompagnato in carcere, dove dovrà scontare oltre un anno di reclusione.Quello di Turrà è un nome già noto alle cronache cittadine. Insieme al fratello Roberto, condannato in Appello ad oltre otto anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso nel procedimento "Aemilia", Salvatore era emerso ad inizio degli anni 2000 nell'operazione "Edilpiovra". Dopo il furto di un mezzo per il trasporto di materiale edile, infatti, i fratelli Turrà si sarebbero rivolti ai vertici del sodalizio 'ndranghetistico attivo a Reggio Emilia per ottenere la restituzione del veicolo che, secondo la ricostruzione investigativa, era stato rubato da esponenti della famiglia Amato.Nel 2010 Salvatore è poi stato arrestato dalla Mobile per il reato di estorsione in concorso, e, in ragione della pericolosità sociale, nel 2012 è stata proposta dal questore la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. La misura di prevenzione è stata poi accolta dal tribunale e violata più volte da Turrà, che è stato denunciato all'autorità giudiziaria. Anche il fratello Roberto è stato raggiunto dalla stessa misura. Oltre a quella personale, era stata aggiunta quella di prevenzione patrimoniale culminata con la confisca di un alloggio intestato alla moglie.