Interdittiva antimafia Talarico presenta ricorso

di Enrico Lorenzo TidonawSANT'ILARIOUna serie di informative antimafia stanno investendo a cascata le società della famiglia di costruttori calabresi Talarico dopo una prima interdittiva che nel 2014 aveva colpito la Impre srl, nella quale i fratelli Luigi, Vincenzo e Alfonso sono stati soci e finita al centro di polemiche politiche nel 2016 a Sant'Ilario per il cantiere privato a Calerno.Proprio la Impre annovererebbe fra i propri dipendenti «personaggi controindicati» e avrebbe rapporti d'affari con la Società Edile Talarico di Luigi Talarico e C. snc, finita nel calderone dei provvedimenti antimafia emessi dalla prefettura di Reggio Emilia, costretta quindi a rimanere fuori prima di tutto dalla white list, senza poter quindi partecipare a eventuali appalti pubblici e ricevendo soprattutto l'attenzione da parte delle forze dell'ordine. Luigi Talarico ha presentato a inizio 2017 un ricorso al Tar di Parma per ottenere l'annullamento dell'informativa giunta un anno fa nei confronti della Società edile Talarico di Talarico Alfonso e C snc. Chiede inoltre l'annullamento dei verbali del gruppo Interforze «per l'acquisizione degli elementi informativi utili per le determinazioni del prefetto in materia del 19 luglio e del 13 dicembre». Luigi Talarico impugna quindi il provvedimento emesso dall'allora prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto il 16 dicembre 2016, affermando che mancherebbero elementi concreti e motivazioni adeguate in merito all'informativa. Quanto contestato alla ditta personale di Luigi Talarico coincide per buona parte con quanto già rilevato per la Impre srl. Il Tar ha fissato l'udienza per discutere del merito nell'aprile del 2018. La Impre si era aggiudicata la concessione del piano particolareggiato del cantiere di Calerno. Mentre stava effettuando le opere di urbanizzazione a scorporo degli oneri del valore di 1,3 milioni di euro circa, era giunta nel 2014 l'interdittiva per un appalto pubblico nel comune di Bondeno per la costruzione di una palestra scolastica. I fratelli Talarico rappresentano una tra le realtà più floride a livello edile a Reggio. Residenti tra Reggio e Rubiera, tra gli anni 2003 e 2004 i cantieri dei Talarico hanno subito diversi danneggiamenti e incendi dolosi, denunciati ai carabinieri e sui quali gli imprenditori sono parte lesa, affermando di non aver mai ricevuto minacce. Alla Impre erano stati contestati - tra gli altri - anche rapporti commerciali con Gaetano Blasco, imputato chiave del processo Aemilia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA