«La mafia c'è, i cittadini devono vigilare»

di Andrea VaccariwBRESCELLONon tardano ad arrivare le reazioni all'esito del ricorso al Consiglio di Stato presentato dall'ex sindaco Marcello Coffrini e altri tre ex amministratori in merito allo scioglimento del Comune di Brescello. Come pubblicato ieri dalla Gazzetta, il ricorso è stato respinto e, con ogni probabilità, la battaglia dell'ex primo cittadino può dirsi a questo punto conclusa, a meno di un clamoroso ricorso alla Corte europea. Tra gli avversari politici di Coffrini, a esultare maggiormente è la segretaria della Lega Nord di Brescello nonché responsabile legalità per la Lega Nord Emilia, Catia Silva. «Sia io sia il mio avvocato Gianluca Vinci, segretario regionale della Lega Nord Emilia - spiega - siamo pienamente soddisfatti per l'esito del ricorso. Leggendo le motivazioni, la mia mente ha dovuto una ennesima volta rivivere quei sette anni di minacce, fango e insulti che hanno cambiato la mia vita. Questa battaglia che l'ex sindaco ha voluto portare avanti è finita, ma di certo non farà desistere alle prossime amministrative la candidatura di qualche vecchio "compagno di squadra", che sicuramente seguirà l'insegnamento del proprio maestro e farà leva proprio su questo commissariamento "ingiusto", che gli permetterà di avere i consensi degli stessi personaggi della famosa manifestazione del camion vela. Ma non dimentico nemmeno tutti i consiglieri che votarono la sua fiducia o anche l'ex sindaco Vezzani che nel 2009 ritenne opportuno indire un'assemblea pubblica per dichiarare che a Brescello la mafia non c'era». «Tengo a ribadire - conclude la Silva - che né io né la Lega ci presenteremo alle prossime amministrative: il nostro costante impegno sarà nella continuità di questa battaglia per la legalità e siccome tante altre questioni sono rimaste in sospeso non escludiamo in futuro un altro commisariamento. Chissà che non serva a far emergere quello che ancora viene tenuto all'oscuro». Anche il "Gruppo di discontinuità", rappresentato da Paolo Monica e Lorella Galli, si è espresso su quanto decretato dal Consiglio di Stato. «Alla luce della sentenza contro il ricorso di Marcello Coffrini - si legge in una nota - pensiamo che quei brescellesi che insistono nel sostenere che lo scioglimento del Comune di Brescello è basato sul nulla, oggi vengono definitivamente smentiti. Il Consiglio di Stato è chiarissimo nel sostenere che il provvedimento di scioglimento del Comune si basa sull'accertata diffusione sul nostro territorio della criminalità organizzata e sulle vicende che hanno portato allo scioglimento, ritenute sintomatiche dell'esistenza di legami e contatti tra l'amministrazione comunale e la criminalità organizzata. È comunque vero che il ricorso è stato presentato dall'ex sindaco Marcello Coffrini, ma ci sembra giusto ricordare che i fatti presi in esame dalla commissione che ha portato allo scioglimento del Comune riguardano quasi totalmente le consiliature di Giuseppe Vezzani sindaco e Marcello Coffrini assessore. Ciò che veramente è importante, oggi, è fare in modo che questi due anni di commissariamento non passino inutilmente e ci si dimentichi dell'accaduto. E, se questo succederà, la responsabilità maggiore andrà imputata a chi ancora non ha parlato e continua nell'indifferenza assoluta, come tanti cittadini - non tutti - e l'associazionismo locale».©RIPRODUZIONE RISERVATA