Incontro commissari-cittadini «Un atto di trasparenza dovuto»

di Andrea Vaccari wBRESCELLOL'illustrazione dell'attività svolta in questi 20 mesi di commissariamento sarà al centro della serata in programma lunedì 18 dicembre alle 21 in sala Prampolini, all'interno del circolo culturale "San Benedetto", che vedrà la commissione straordinaria incontrare la cittadinanza brescellese. Un appuntamento inedito che permetterà ai cittadini di capire nel dettaglio come in questo arco di tempo è stato gestito l'ente sciolto nell'aprile del 2016 per condizionamenti mafiosi e che ha portato a insediarsi in municipio una commissione "a tre" che oggi è composta dai viceprefetti Antonio Oriolo, Giacomo Di Matteo e dal prefetto Massimo Marchesiello, quest'ultimo entrato in carica di recente a Gorizia ma confermato anche a Brescello. «Un incontro che vuole essere segnale di trasparenza - spiegano i commissari - e che vuole rappresentare l'occasione buona per ricevere eventuali input da mettere in pratica dai cittadini, oltre che per rendere merito agli uffici che in questi mesi si sono impegnati a fondo».Numerosi gli ambiti nei quali la commissione ha operato in questo anno e mezzo, nel corso del quale sono state normate situazioni che necessitavano di essere regolarizzate.In primis, è stata conferita una gestione più manageriale alla fondazione "Paese di Don Camillo e Peppone" con l'introduzione della figura di un revisore contabile e della formalizzazione della fondazione stessa con la Pro loco. Significativo anche il passaggio dell'ex Ipab in Asp, che verrà ufficializzato nei prossimi mesi: una situazione che necessitava di essere regolarizzata addirittura dal 2003. In rampa di lancio, inoltre, un piano per la riqualificazione del verde pubblico - con lo stanziamento di quasi 50mila euro - e la messa in sicurezza del palazzo ex Regispani, per altri 90mila. Imminente, anche, la riapertura dell'Urp nelle frazioni: a Sorbolo a Levante è in programma il 5 dicembre, mentre per Lentigione si dovrà attendere l'inizio del 2018. Introdotta, infine, la tassa d'occupazione del suolo pubblico. «La macchina comunale - proseguono i commissari - in questi mesi ha dovuto fare a meno di figure importanti come il responsabile dell'ufficio tecnico, figura rimasta vacante per un anno, e anche di un segretario, che presto sarà nominato in concomitanza con un altro Comune. Crediamo che questo periodo sia servito per trasmettere una metodologia di lavoro della quale trarrà beneficio anche e soprattutto chi verrà dopo di noi. Per quanto ci riguarda abbiamo preso in mano un ente senza debiti e lasceremo inalterato il livello dei servizi, senza disavanzi. Licenziamenti? È possibile qualche cambiamento in corsa da un ufficio all'altro ma nessun stravolgimento. Nessun dipendente ha avuto conseguenze penali dallo scioglimento».©RIPRODUZIONE RISERVATA