Auto bruciata: l'inchiesta passa alla Dda di Bologna

CADELBOSCOAnche l'incendio doloso dell'auto di Rosetta Muto - avvenuto a Cadelbosco Sotto in via Landi circa 30 minuti dopo la mezzanotte tra martedì e ieri - passa alla Dda di Bologna, così come l'inchiesta sul delitto di Francesco Citro, assassinato a Villanova di Reggiolo nella serata di giovedì 23 novembre. Nel 2013 ignoti tentarono di bruciare la stessa Mercedes Classe A di Rosetta Muto, moglie dell'imprenditore edile Salvatore Mercadante, nel 2013 condannato a 5 anni e 8 mesi per usura e tentata estorsione. Nello stesso processo fu coinvolto il fratello Luigi, condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi. Quest'ultimo è stato anche indagato nell'operazione Aemilia, venendo assolto in 1° e 2° grado nel processo con rito abbreviato a Bologna. La proprietaria dell'auto è inoltre cognata di Antonio Crivaro, cutrese classe 1973, imputato a piede libero nel processo Aemilia.