Martedì in aula torna alla sbarra il pentito Muto

Salvatore Muto non ha ancora terminato la sua lunga deposizione al processo Aemilia. Le sue dichiarazioni stanno diventando realtà processuale dopo i verbali depositati dalla procura, che già contengono le trascrizione delle dichiarazioni rese all'inizio del percorso di collaborazione con la giustizia. Muto, muratore crotonese appena condannato a 18 anni nel processo contro la 'ndrangheta Pesci di Brescia, è compagno di estorsioni di Antonio Rocca, oltre che amico e autista di Francesco Lamanna, il braccio destro del boss Nicolino Grande Aracri. In Aemilia è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. L'ottobre scorso ha deciso di pentirsi entrando nel programma di protezione. La prospettiva dei 18 anni di cella deve averlo spaventato, facendo maturare la decisione di vuotare il sacco.