«Mancò di rispetto ai calabresi»

REGGIO EMILIA«Aveva mancato di rispetto ai calabresi». Parte da questa considerazione il pentito Giuseppe Giglio - collegato in videoconferenza da una località segreta - per spiegare il perché nel carcere bolognese della Dozza («In un pomeriggio del marzo 2015») venne picchiato in cella un giovane "spesino", cioè l'incaricato per la distribuzione della spesa ai detenuti. In pratica Giglio - apparso affaticato («Non sto bene» dice al pm Beatrice Ronchi ) - conferma quanto già rivelato alla Dda e che ha fatto scattare l'operazione "Reticolo" dei carabinieri (14 gli indagati, di cui 10 per vicende di droga in parte collegate), indicando nei mandanti delle botte allo "spesino" due imputati di Aemilia, cioè Gianluigi Sarcone e Sergio Bolognino che venerdì scorso sono stati arrestati per violenza privata e lesioni aggravate dalle modalità mafiose. «Quel pomeriggio nella cella ho visto entrare Mario Temperato, suo nipote ed altre due persone campane. Di guardie carcerarie neanche l'ombra in giro, come se sapessero quello che doveva accadere...». Il pentito dice che quel giovane picchiato è campano, quindi «lo dovevano sistemare i campani, Mario e nipote sono vicini alla famiglia mafiosa di Sandokan, i casalesi. Se l'avessero fatto i calabresi - rimarca - sarebbe stato uno smacco per i campani». Sempre Giglio parla degli intrecci - anche in carcere - fra 'ndranghetisti e camorristi. «Conoscevano Sarcone, si erano già incontrati a Modena ma non so il perché. Vito Muto aveva chiesto a Temperato il "battesimo" per il figlio, inoltre il nipote di Mario si era messo d'accordo d'andare poi a trovare Antonio Muto (classe '71) di Gualtieri una volta fuori». Lo "spesino", pur picchiato pesantemente («Gli schiaffi si sentivano a distanza») e medicato in infermeria, non denunciò l'aggressione. Rimarcate dal collaboratore di giustizia anche le accuse agli agenti penitenziari che, pagando, fornivano ai detenuti droga o telefonini. «Le guardie per 500 euro ti avrebbero fornito un cellulare da 20 euro già caricato di 50 euro: Sarcone, Bolognino e i campani facevano da tramite con gli agenti». Smaltite le domande dei pm, lunedì Giglio sarà interrogato dai difensori di Sarcone e Bolognino.