«Dal clan minacce all'Udinese»

di ENRICO L. TIDONAIl bomber Vincenzo Iaquinta faceva troppa panchina. Un fatto insopportabile anche per i capi bastone del clan 'ndranghetistico Grande Aracri, che nei verbali del nuovo pentito Salvatore Muto vengono indicati come promotori di pressioni nel 2012 verso la Juventus - subito abortite - e addirittura di minacce verso l'Udinese per farlo giocare o cedere. La risposta dell'Udinese in merito è perentoria: «Le dichiarazioni apparse sulla stampa in merito alla cessione nel 2007 del giocatore Vincenzo Iaquinta sono destituite di ogni fondamento. Udinese Calcio rigetta qualsiasi affermazione apparsa sui media che rimandi a possibili pressioni ricevute in merito alla cessione di propri giocatori».nA PAGINA 15