Pestaggi in cella, ora parla Giglio su Vertinelli sarà sentito Marino

REGGIO EMILIAGianluigi Sarcone e Sergio Bolognino - entrambi in cella - sono imputati del maxi processo Aemilia e da venerdì scorso risultano indagati anche per violenza privata e lesioni aggravate dalle modalità mafiose in seguito all'operazione "Reticolo" dei carabinieri (14 gli indagati, di cui 10 per vicende di droga in parte collegate) che è stata "ispirata" dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio.E ieri la Corte ha ritenuto rilevante risentire - sabato - il pentito Giglio proprio su queste circostanze, ma anche il maggiore dei carabinieri Goffredo Rossi - ora in forza all'Anticrimine di Bologna - che ha fatto i riscontri sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia. Queste indagini, supportate anche da intercettazioni e pedinamenti, sono l'ennesimo filone gemmato dalla maxi inchiesta Aemilia e che per gli investigatori conferma l'esistenza di una gerarchia criminale tra i detenuti nelle carceri, con al vertice elementi della 'ndrangheta, mandanti di violenze ed intimidazioni. Sempre sabato verrà sentito anche il pentito Vincenzo Marino che iniziò a collaborare con i magistrati di Reggio Calabria nel settembre 2011, scegliendo di raccontare le proprie conoscenze agli inquirenti per poter cambiare vita e «mettere alle spalle gli errori del passato». Ma il presidente Francesco Caruso ha specificato che la sua deposizione verterà su un preciso punto, cioè sul supposto ruolo di Palmo Vertinelli come referente economico in Emilia di Nicolino Grande Aracri. Marino doveva deporre già ieri, ma ha fatto pervenire un certificato medico.