Venticinque milioni per pagare il delitto

REGGIO EMILIALe foto allegate all'inchiesta Aemilia 1992 sono per buona parte in bianco e nero. Ma anche le cifre snocciolate nell'ordinanza relativa ai compensi previsti per pagare killer e sodali sono in lire. Segno di un'altra epoca, nella quale Antonio Ciampà, ad esempio, avrebbe sborsato 25 milioni di lire per finanziare l'omicidio di Giuseppe Ruggiero a Brescello. La storia del "coniglio" - questo il soprannome di Ciampà - lo vede formalmente incensurato per reati di criminalità organizzata ma è stato indicato come reggente dell'omonima cosca fin dagli anni '80 sia da Cortese che da Valerio. Su tutti, però, viene indicata la «progressione criminale» vista l'indole violenta. «Dal 1992 Nicolino Grande Aracri e Nicolino Sarcone hanno visto accrescere il loro peso all'interno della 'ndrangheta divenendo il primo personaggio apicale con il grado di "Crimine internazionale", il secondo uno degli indiscussi esponenti del vertice emiliano». Grande Aracri sconfisse non solo i Dragone, ma si impose anche sugli Arena. (e.l.t.)