Rizzo entra e stringe la mano a Brescia

In aula ieri si è parlato anche dell'Aier, l'associazione di imprenditori edili cutresi costituita nel 2009 quando la crisi economica aveva iniziato a colpire duro. Il costruttore Antonio Rizzo, ex presidente dell'associazione, al suo ingresso in aula ha stretto la mano all'imputato Pasquale Brescia e poi si è seduto al banco dei testimoni. Rizzo ha ribadito perché nacque l'associazione, di cui faceva parte anche Brescia. L'ex presidente Aier ha detto che dell'associazione facevano parte anche reggiani, di cui però non ha saputo fornire il nome. Poi ha parlato delle proposte avanzate al Comune di Reggio dall'associazione di costruttori, tra cui quella di acquistare gli immobili invenduti delle ditte calabresi per destinarli a case popolari. Rizzo, incalzato da Caruso, ha però tentennato su chi fossero gli imprenditori che avrebbero messo a disposizione questi immobili. Il presidente Francesco Caruso ha anche cercato di capire a nome di chi l'Aier parlasse e ha chiesto che fossero fatti nomi di imprenditori. Di fatto Rizzo ha elencato l'organigramma dell'associazione, aggiungendo qualche nome, come quel Giuseppe Turrà (non imputato nè indagato), che secondo l'imprenditore sarebbe parente di Maria Sergio, moglie del sindaco Luca Vecchi.