Sciopero, salta il processo Aemilia

REGGIO EMILIAQuattro giorni di sciopero dalle udienze contro il "Ddl penale", da ieri fino al 25 maggio. A proclamarli anche l'Unione delle Camere Penali di Reggio Emilia, i cui avvocati da ieri mattina si sono astenuti dal partecipare alle udienze. A saltare saranno anche le udienze di oggi e giovedì del maxi processo Aemilia. Il "Ddl penale" è approdato ieri in discussione alla Camera, e l'associazione dei legali contesta soprattutto due punti del provvedimento: le norme sulla prescrizione e l'estensione del processo a distanza. L'Ucpi parla di «adesione massiccia» allo sciopero e «centinaia di processi fermi in tutta Italia». La Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane, con le tre precedenti delibere di astensione aveva denunciato «i limiti della riforma del processo penale di iniziativa governativa, con interventi disorganici, contraddittori, irragionevoli e incostituzionali, quali quelli sulla prescrizione e sul cosidetto processo a distanza, e che al suo interno contiene interventi normativi che non solo deprimono le garanzie del processo, violando i principi costituzionali della immediatezza e del contraddittorio, ma anche la presunzione di innocenza e il diritto alla vita, nel disprezzo dei principi costituzionali e convenzionali» scrive l'organo nel comunicato. «L'Ucpi ha denunciato, altresì, l'assoluta inammissibilità dell'uso della fiducia ai fini dell'approvazione del Ddl, che incide in profondità sull'intero sistema processuale e sui diritti e sulle garanzie dei cittadini. Nonostante la massiccia adesione alle precedenti astensioni, l'attenzione mostrata dai media e dall'opinione pubblica alle tematiche oggetto della protesta, e nonostante le molteplici adesioni del mondo dell'accademia e le convergenti critiche sollevate da diversi esponenti della politica nei confronti della riforma, il Governo non ha tutt'ora ritenuto di dare alcun segnale di attenzione, fermo nella intenzione di ricorrere al voto di fiducia».