«Un’intimidazione Ma non dobbiamo chinare la testa»

REGGIO EMILIA «Una richiesta che non condivido, le udienze devono svolgersi tutte alla luce del sole». È la posizione del presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi in merito alle sedute a porte chiuse per la stampa chieste dagli imputati del processo Aemilia contro la 'ndrangheta, in cui Palazzo Allende è parte civile. «C'è un diritto di informazione sia per chi lavora, ma anche per una comunità che ha voluto che questo processo si svolgesse a Reggio Emilia e ha diritto di poterlo seguire nella sua quotidianità», aggiunge Manghi. «Abbiamo chiesto trasparenza e questa deve esserci in tutti campi, compresa l'informazione che deve essere dovuta, completa e a disposizione di tutti», chiude Manghi. «E' inaccettabile che si metta in discussione il sacrosanto diritto di informazione, che vogliamo libera e trasparente, così come è inaccettabile la richiesta di impedire la partecipazione alle udienze». Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, interviene a gamba tesa sull'istanza presentata dagli degli imputati di Aemilia. Il Comune di Bibbiano è sempre stato in prima linea nella lotta contro la ‘ndrangheta nostrana: una particolare attenzione che si spiega non solo con la presenza, sul territorio, di Villa Mannaia di Nicolino Sarcone (già giudicato in abbreviato). Bibbiano è stato il primo Comune a proporre la costituzione di parte civile degli enti locali reggiani. E in questo momento Carletti esprime tutta la sua indignazione per quella che definisce una intimidazione: «Sappiamo che la presenza delle istituzioni, dei giornalisti, delle scuole, delle associazioni e dei cittadini può non essere gradita a tutti o far paura ad alcuni. Anche per questo ci siamo impegnati affinché questo processo si tenesse a Reggio - scrive Carletti -. Vogliamo continuare ad esercitare il nostro diritto di cittadini che vogliono conoscere liberamente. Non chiniamo la testa di fronte a queste intimidazioni che minacciano la nostra democrazia. Quanto è accaduto è gravissimo e richiede una risposta ferma, determinata e senza ambiguità». Per questo il sindaco annuncia che oggi sarà presente, «con ancora maggiore convinzione, all'arrivo della Mehari del giornalista assassinato Giancarlo Siani davanti al Tribunale di Reggio, per rappresentare Bibbiano, la mia comunità». (am.p)