«A rubare la statua di Gesù bambino forse uno sbandato»

BIBBIANO «Un atto da condannare che ferisce tutta la comunità. Un episodio veramente squallido. Ho chiamato don Romano per esprimergli la vicinanza di tutta la cittadinanza di Bibbiano». Il sindaco Andrea Carletti non nasconde il fastidio per il vandalismo che, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha subito il presepe davanti alla chiesa di Bibbiano. Un simbolo del Natale, della cristianità. Qualcuno, nel cuore della notte, ha prelevato dalla rappresentazione della natività la statua di Gesù bambino. Non solo: lo ha danneggiato. A terra sono rimaste soltanto i frammenti delle mani della statua del bambinello. È stata un'amara scoperta quella che è stata fatta giovedì mattina. Ce la racconta il parroco di Bibbiano, don Romano Vescovi. «È stato un signore passando di qui che ci ha detto: vi siete dimenticati di mettere Gesù bambino nel presepe. Gli abbiamo risposto che c'era. Se non c'era più, voleva dire che era stato rubato - racconta il sacerdote - Poi, è passata una signora che ha trovato a terra alcuni pezzi della statua». Quelle manine che i parrocchiani poi hanno deciso di riportare nella paglia, nella culla che fino a poco prima era occupata da Gesù bambino. Non solo. Hanno voluto anche mettere al centro della stessa un cartello. Per testimoniare l'accaduto. Ma anche per lanciare un messaggio ai colpevoli. Si legge: «Gesù bambino rubato. Peggio per chi lo ha fatto». Ma chi è stato? La domanda per ora resta senza una risposta. Don Romano prova a dire la sua. «Sarà stato un drogato, uno sbandato. Ce ne sono tanti che vanno in giro purtroppo. Non sanno cosa fare la notte, ce ne sono tanti. Non capiscono quello che fanno. Lo avranno preso loro» azzarda il sacerdote. Satanismo? «No, a questo non ho proprio pensato...» confida. Ancora dalla parrocchia nessuno ha fatto denuncia ai carabinieri. E qualora si decidesse di farlo, non sarebbe certo per il valore economico della statua che è stata portata via. Ma bensì per il valore simbolico, e pure affettivo, per quella statua che rappresenta il Natale. Un furto avvenuto cinque giorni dopo il 25 dicembre quando quel presepe era stato salutato con entusiasmo da grandi e piccoli che avevano partecipato alla Santa Messa del Natale. In paese a Bibbiano se ne continua a parlare. La gente è convinta che non si tratti altro che di un gesto gratuito, un vandalismo compiuto da qualche giovane sfaccendato che andava in giro di notte. Se ne parla anche sulla pagina Facebook "Sei di Bibbiano se". I commenti sono tutti di condanna. «Io sono cattolica. Spero che il Signore li perdoni. In quel Bambino Gesù c'era l'amore dei fedeli della parrocchia» scrive una signora. Qualche altro commento è invece decisamente meno incline al perdono. «È una vergogna non ne posso più di questa inciviltà e cattiveria gratuità». E ancora: «Fanno schifo, che tristezza». (el.pe) ©RIPRODUZIONE RISERVATA