Aemilia, il pentito Giglio finisce sotto torchio

REGGIO EMILIA Salvatore Staiano è un avvocato di lungo corso e ieri, al pari dei colleghi, ha cercato di trovare falle nella ricostruzione dei fatti e dei legami della consorteria ndranghetistica oggetto del processo Aemilia. «Giglio lei ha parlato di riunioni verticistiche, che vuol dire?» è stata la domanda dell'avvocato. «Mah, riunioni tra Diletto Alfonso, Nicolino Sarcone, Blasco Gaetano, Lamanna Francesco. Non ho mai partecipato, so che dovevano riunirsi, mi dicevano "dobbiamo andare a Reggio per discutere di alcune cose". Sapevo che in alcune riunioni c'erano contrasti tra Sarcone e Diletto. Diletto in un paio di occasioni mi disse di discordanze con Sarcone e con gli altri con cui si erano visti fuori dal contesto di Sorbolo. Ci sono state riunioni, l'ho saputo da Blasco, Diletto, Sarcone. Riunioni che si svolgevano anche a tavola, andavano a pranzo insieme». «So anche che in una riunione, insieme a Pino Arena, è stata discussa la mia posizione. In una riunione che hanno avuto a Cutro, mentre parlavano degli affari al nord, i cutresi hanno chiesto agli Arena di svincolarmi da loro in quanto io appartenevo a Cutro. Me l'ha detto Pino Arena. Siamo negli anni 2008-2009. In quella riunione a Cutro, Pino Arena disse che io gli dovevo cresimare il figlio e che i cutresi dovevano lasciarmi tranquillo».