Teste spavaldo in bermuda poi fatica a parlare di Amato

REGGIO EMILIA Il 43enne Alfredo Amato (difeso dal legale Franco Beretti) è accusato di estorsione e questa storia (collocata fra il 2011 e il 2012) pare proprio aver lasciato strascichi di paura in due fratelli: in quello che la Dda ritiene la vittima (il 35enne Giovanni Pierucci non si è presentato in aula e per lui è stato disposto dalla Corte l'accompagnamento coattivo per l'udienza di domani oltre una multa di 500 euro) e il familiare chiamato a testimoniare. Quest'ultimo è il fratello 37enne Cesare Pierucci che presentandosi a testimoniare in bermuda dà subito l'impressione di disinvoltura, ma non sarà così, anzi costringe più volte il presidente Francesco Caruso a spronarlo («Ci racconti quello che sa») perché fatica ad entrare nel merito delle pressioni che avrebbero portato Giovanni a consegnare un'Audi A4, una moto Honda e due piccoli escavatori. «Mio fratello – dice Cesare – con problemi di droga mai ammessi, in quel periodo mi raccontava tante balle. Se aveva paura di Amato? Non me l'ha mai detto chiaramente, ma non avendo fatto subito la querela ho pensato che avesse paura».